Ascesa e declino dei russi al “Fellini”

Ascesa e declino dei russi al “Fellini”

La parabola ascendente dei passeggeri russi al "Fellini" ha raggiunto il suo picco nel 2012: 432.288. Poi il declino a partire dal 2015. E la ricaduta economica per Rimini si è fatta sentire.

di Mario Pari e Rodolfo Vezzelli

Nel corso di 58 anni l’aeroporto di Rimini ha registrato un movimento complessivo di 18,021 milioni di passeggeri. Sul totale la Gran Bretagna ha rappresentato il 23%, la Russia il 12%.
Dopo il fenomeno algale del 1989 la maggior parte dei tour operator dell’Europa Occidentale abbandonarono lo scalo aereo riminese e, nel 1993, si registrò il minimo storico degli arrivi: 42.311 a fronte della media di 144.000 degli anni Ottanta.
In quell’anno critico il responsabile commerciale della società Aeradria riuscì a concludere un accordo con la Spectrum, uno dei primi T.O. russi, e nel corso dell’estate arrivarono i primi 416 passeggeri.

Le difficoltà iniziali
Non poche furono le problematiche allora esistenti, quali il divieto di utilizzo dello scalo (militare NATO) ai voli provenienti dall’Europa dell’Est, le lunghe attese per l’ottenimento dei visti d’ingresso in Italia, il controllo alla frontiera dei passeggeri in arrivo all’aeroporto, l’utilizzo plurimo dell’aereo da parte dei T.O. russi. La soluzione di dette difficoltà va attribuita al costante e fattivo interessamento dei vertici della società Aeradria e alla positiva collaborazione dei Ministeri della Difesa e degli Esteri della nostra Ambasciata di Mosca, e della Direzione della Polizia di frontiera operante nello scalo.

Tour Operator russi interessati al mercato italiano e all’Emilia-Romagna
A suo tempo presso l’Agenzia ENIT (Ente Nazionale Italiano Turismo) di Mosca sono stati registrati nel Registro del Rostourism dell’Advisory Committee, 242 T.O. con sede a Mosca, 53 dei quali hanno sedi distaccate in altre città della Russia quali: San Pietroburgo, Ekaterinburg, Rostov sul Don, Novosibirsk, N. Novogorod, Samara, Kazan, Krasnodar, Perm.
Per la nostra Regione su 36 T.O. 30 avevano manifestato interesse per la tipologia mare, 26 per le terme, 12 per i congressi, 7 per le fiere e 1 per shopping tour.
Dal 2011 al 2014 i 23 T.O che hanno operato su Rimini hanno collegato la nostra Riviera, oltre a Mosca e San Pietroburgo, con altre 12 città della Russia, proponendo a oltre 22 milioni di residenti la vacanza in Romagna.
Con la nuova società privata di gestione aeroportuale, il cui piano del traffico approvato dall’ENAC in sede di gara con il massimo del punteggio e che sembrava dovesse collegarci col mondo, nel corrente anno i collegamenti con la Russia sono passati da 14 a 2: Mosca e San Pietroburgo e, conseguentemente, gli arrivi passeranno dai 230.903 del 2013 a circa 109.000. La perdita di 121.900 passeggeri (-52%) causerà una mancata ricaduta economica di circa 207 milioni di euro per mancati soggiorni e acquisto merci.

Raffronto Italia – Rimini del movimento passeggeri da/per la Russia dal 1993 al 2017
L’analisi è stata effettuata per quinquennio a partire dal 1993, anno in cui è iniziato il traffico su Rimini.

1993–1997
Italia (I): 650.920
Rimini (RN): 392.725
% RN/I: 64%

1998-2002
I: 970.009
RN: 396.518
% RN/I: 41%

2003–2007
I: 3.341.687
RN: 676.267
% RN/I: 20%

2008–2012
I: 5.639.483
RN: 1.397.244
% RN/I: 25%

2013–2017
I: 7.913.104
RN: 1.098.085
% RN/I: 14%

Totale 1993–2017
I: 18.515.203
RN: 3.960.839
% RN/I: 21%

Mentre dal 1° al 5° quinquennio il movimento passeggeri sul piano nazionale è aumentato del 1.116%, su Rimini è stato del 177%. Va evidenziato che a Rimini la parabola ascendente ha raggiunto il massimo risultato nel 2012 con un movimento passeggeri di 432.288, e che nel quadriennio 2009-2012 il 38% degli arrivi (369.436) è stato registrato nei mesi da ottobre a aprile. Quella discendente, 2012-2017, registra una perdita del 61% (da 432.288 a 170.000 circa).
Un’ulteriore considerazione poco favorevole per lo scalo di Rimini è quella riguardante l’aeroporto di Bologna: dal 2010 al 2017 il movimento passeggeri da/per la Russia è aumentato del 528%, da 24.846 a 158.000.
Forse sarebbe stato più produttivo se l’a.d. della gestione aeroportuale di Rimini anziché contattare i rappresentanti delle pubbliche amministrazioni di San Pietroburgo e della Georgia, che ha scelto Bologna come scalo in Regione, avesse cercato di riconsolidare i rapporti con i T.O. russi.

La ricaduta economica sul territorio dal 1993 al 2017 dei passeggeri russi
Per determinare il valore della ricaduta economica sono state considerate le spese effettuate dai passeggeri russi in tre settori merceologici:

Soggiorno. Sette giorni di permanenza e una spesa media giornaliera per ogni quinquennio come calcolata dall’Osservatorio Turistico Regionale Emilia-Romagna.

Acquisto merce via cargo. Costo medio di € 129.000 per tonnellata, come risulta da uno studio riportato nella relazione del bilancio d’esercizio 2011 della società Aeradria.

Acquisti da tax free. Spesa media per persona € 160.
Di seguito, per ogni quinquennio, vengono riportati i valori di spesa per ogni settore merceologico.

1993–1977
passeggeri arrivati: 185.139
tonnellate merce cargo: 24.000
spese per soggiorno €: 17.588.000
spese per merce cargo €: 3.096.000.000
spese per merce tax free €. 29.622.000
TOTALE €: 3.143.210.000

1998–2002
pax arrivati: 198.800
t. merce cargo: 25.859
soggiorno €: 26.043.000
merce cargo €: 3.335.811.000
merce tax free €: 31.808.000
TOTALE €: 3.393.662.000

2003–2007
pax arrivati: 338.154
t. merce cargo: 22.863
soggiorno €: 49.032.000
merce cargo €: 2.949.327.000
merce tax free €: 54.105.000
TOTALE €: 3.052.464.000

2008–2012
pax arrivati: 698.622
t. merce cargo: 3.382
soggiorno €: 105.492.000
merce cargo €: 436.238.000
merce tax free €: 63.780.000
TOTALE €: 605.510.000

2013–2017
pax arrivati: 549.043
t. merce cargo: 1.265
soggiorno €: 60.773.000
merce cargo €: 163.185.000
merce tax free €: 87.847.000
TOTALE €: 311.805.000

TOTALE 1993–2017
pax arrivati: 1.769.750
t. merce cargo: 77.369
soggiorno €: 258.938.000
merce cargo €: 9.960.900.000
merce tax free €: 367.162.000
TOTALE €: 10.587.000.000

Nelle suddette valutazioni non sono state considerate le spese effettuate per l’acquisto di merce spedita su gomma, il cui valore nel 2011 è stato calcolato in € 500 milioni (€ 2.437 per passeggero).
Se la stima 2011 si applica ai 598.393 passeggeri arrivati dal 2009-2014, la spesa complessiva effettuata per acquisti merce su gomma è risultata di circa € 1,458 miliardi.
Si può pertanto concludere che la ricaduta economica sul territorio prodotta dai turisti russi arrivati all’aeroporto di Rimini dal 1993 al 2017 è stata di circa 12,045 miliardi di euro. La media annua può essere considerata in circa € 501.875 milioni.
Fatte le dovute considerazioni, e constatata rispetto al passato la grave perdita dei passeggeri in arrivo dal mercato russo negli ultimi tre anni di gestione della nuova società privata aeroportuale, sarebbe opportuno che il nuovo a.d. considerasse con la dovuta attenzione il mercato russo anziché sognare le “tigri asiatiche”.

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