C’è vita al “Fellini”? Il siluro vola da Riccione

C’è vita al “Fellini”? Il siluro vola da Riccione

Air(Force One)iminum pronto a decollare?

"Mi chiedo perché mai in quattro anni di nuova gestione del ‘Fellini’ non si sia rispettato il piano industriale con cui hanno vinto il bando Enac. Perché siamo ancora fermi?". L'assessore al turismo di Riccione, Stefano Caldari, dà la sveglia alla società di gestione dello scalo di Miramare.

“Servirebbe un aeroporto locale forte. La verità è che ogni mese perdiamo centinaia di migliaia di potenziali presenze e mi chiedo perché mai in quattro anni di nuova gestione del ‘Fellini’ non si sia rispettato il piano industriale con cui hanno vinto il bando Enac. Perché siamo ancora fermi?”. A dare il buongiorno alla presidente della società di gestione dell’aeroporto di Rimini, Laura Fincato, è l’assessore al turismo del Comune di Riccione, Stefano Caldari.
Dichiara al Carlino, innanzitutto, che Riccione non è Rimini, è molto meglio. Tiè! Non lo dice così, papale papale, ma il senso è questo. “Nei primi sei mesi +5,9% di presenze”. Noi. E voi? E poi: “Mediamente abbiamo tariffe più alte rispetto alla Riviera, questo perché offriamo una città che può chiedere certe cifre“.
Il cruccio sono gli stranieri, attirati da altre destinazioni e non certo portati in Riviera a frotte da Air(Force One)iminum. Come portarli sulla Costa? Bisogna “internazionalizzare”, dice Caldari, “ma farlo con un aeroporto distante un’ora e mezza, come quello di Bologna, e raggiungibile con un pulmino diventa difficile”. Se il “Fellini” non vola resta a terra anche la Riviera. Caldari e cornetto buongiorno perfetto. Un cordiale saluto dalla Perla verde alla presidente Fincato.

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