Divieto di sosta “in castigo”

Divieto di sosta “in castigo”

Posizionato in fondo alla strada, praticamente inutile perché girato in senso contrario rispetto a chi entra.

A volte la realtà supera la fantasia, o viceversa. Siamo nel parcheggino in fondo alla Via Cignani prospiciente alla Circonvallazione Meridionale.
Dato il reiterato malvezzo di molti automobilisti di parcheggiare il veicolo lungo la corsia di manovra, a ridosso della recinzione del fabbricato adiacente, ostacolando di fatto chi entra e chi esce dagli stalli regolamentari, chi si occupa di segnaletica stradale ha ben pensato di apporre un cartello di divieto di sosta per far cessare il problema. Tale divieto è altresì rafforzato da severe indicazioni “0-24 e rimozione forzata”. Bene quindi, rigore assoluto verso un comportamento scorretto e disdicevole.

Poi però il segnale non lo vede nessuno perché chi lo ha posizionato, progettualmente o materialmente, non lo ha collocato all’ingresso, bensì in fondo alla corsia e addirittura rivolto al contrario. Praticamente illeggibile ed inutile. Solo i titolari dei passi carrai degli edifici posti in fondo al parcheggio riescono a leggerlo ma, credo, che non sia stato apposto per loro.

Sembra una situazione inspiegabile o da film comico, senonché in realtà c’è poco da capire o da ridere. Che dire, magari abituarsi a controllare a posteriori i risultati dei lavori, come accade nel settore delle imprese private? Ma in quello chi opera paga di tasca propria, ed è un altro mondo.

Salvatore De Vita

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