Elettrodotto: il senatore Barboni “interra” Erbetta

Elettrodotto: il senatore Barboni “interra” Erbetta

Strascichi sul convegno di Patto civico, che non ha coinvolto i parlamentari locali, due dei quali forze di governo

"Tutto giusto Mario ma chi paga l'interramento dell'elettrodotto? Poi ti spiego alcune cose che forse non sai... altrimenti si generano falsi entusiasmi e queste persone non meritano di essere illuse!" Il senatore di Forza Italia, via social, smonta il convegno di Patto Civico. "Io sono sempre stato dalla parte dei cittadini dell'elettrodotto, ci sono altri che hanno fatto le fighette". E comunque "Terna non caccerà un euro fino al terzo grado di giudizio".

“Tutto giusto Mario… chi paga l’interramento?” Per la verità i punti interrogativi nel post di Antonio Barboni, senatore di Forza Italia, sono quattro. L’interramento è quello dell’elettrodotto nel riminese, linea Forlì-Fano. Il convegno (nella foto) promosso da Patto Civico, impegnato a riposizionarsi nella maggioranza che regge la giunta Gnassi, con quella visibilità che fino ad oggi non ha avuto ma che risulta necessaria per tentare di restare in sella alle prossime elezioni amministrative, ha riaperto il dibattito. Però, a voler essere pragmatici, come Patto Civico sostiene di essere, da dove salteranno fuori i circa 50 milioni di euro necessari per interrare 25 chilometri di elettrodotto?

E’ un tema vecchio quello dell’elettrodotto. Ma la tutela della salute è questione che non passa mai di moda e la ferita aperta da quell’opera resta tutta da rimarginare. Ecco perché un po’ di eco il convegno l’ha avuta.
Il confronto dedicato alle “soluzioni tecnico-politiche a un problema ventennale” è stato interessante soprattutto per gli interventi dell’avvocato Maurizio Ghinelli, che ha ripercorso dal punto di vista storico e giuridico le cause penali e civili in corso, di Morando Soffritti e Alberto Ravaioli (i campi elettromagnetici e la salute), di Fausto Bersani (quali soluzioni tecnologiche) e Giovanni Campeon (l’impatto ambientale e i costi sul territorio dei campi magnetici). C’erano poi i sindaci di Rimini, Coriano, Misano, Santarcangelo e San Giovanni in Marignano, i consiglieri regionali del Pd Giorgio Pruccoli e Nadia Rossi, l’assessore all’ambiente del Comune di Rimini (Anna Montini) e i capogruppo di due civiche di Cesena e Forlì. E i neo eletti parlamentari riminesi, che sono espressione di Forza Italia, Lega e 5 Stelle? Come mai Erbetta non li ha chiamati al tavolo per fare “fronte comune per risolvere un problema ventennale”, visto che poi Lega e 5 Stelle sono al governo del paese?

Sta di fatto che quanto meno al tavolo dei social il senatore Barboni la sua l’ha detta. “Tutto giusto Mario… chi paga l’interramento?”, ha scritto. Erbetta: “Terna. Cosa vuoi che sia 40 milioni per chi fa utili di miliardi”. Barboni: “Campa cavallo, fino al terzo grado (di giudizio, ndr) non cacciano un euro!!” Erbetta (dando l’impressione di voler acchiappare il senatore in corsa): “Ecco che abbiamo bisogno anche del tuo aiuto. Comuni, regioni, e senatori locali. Un unico blocco. Uniti per risolvere il problema”. Gli onorevoli no?
Lo scambio fra i due è continuato. Barboni: “Poi ti spiego alcune cose che forse non sai… e meglio ….altrimenti si generano falsi entusiasmi …e queste persone non meritano di essere illuse!”. Erbetta: “Antonio facciamo squadra e abbattiamo i monopoli. Se ci sono riusciti i Toscani e i Veneti possiamo riuscirci anche noi”.

Barboni ne ha avute anche per Ariano Mantuano, pure lui fra i relatori al convegno del 9 giugno e perito di parte per il Comune: “Ariano guarda che io in 16 anni ho fatto interrogazioni mozioni etc sull’argomento…e tu eri dall’altra parte. Non mi risulta nonostante noi l’avessimo chiesto che l’autorità responsabile della salute dei cittadini abbia disposto lo spegnimento se era convinta che l’elettrodotto nuocesse alla salute, non facciamo le verginelle”. Mantuano: “Caro Antonio Barboni sono stato dalla parte giusta dal 1990 ad oggi con le popolazioni. Ne sono prova foto, video, perizia tecnica che ha attivato la magistratura. Non mi tirare nel mucchio. Io mi rivolgo alle persone a cui chiedo di condividere un problema da risolvere. Mi rivolgo anche a te ora come Senatore di tutti i cittadini per dirmi se condividi la necessità di fare giustizia a chi ha subito un torto e una violenza. TERNA non è il nostro padrone. Noi siamo i loro padroni. Qui non centra da che parte di sta”. Barboni: “Io sono sempre stato dalla parte dei cittadini dell’elettrodotto…non accetto che si metta in dubbio la mia posizione, ci sono altri che hanno fatto le fighette, io farò tutto quello che i cittadini mi chiederanno nei limiti delle mie possibilità e nei limiti concessi dalla legge”. Ma la morale per Barboni è molto semplice: “Terna non caccerà un euro fino al terzo grado di giudizio civile salvo diversa condanna del giudice, questo è lapalissiano ed emerso dal primo grado a Rimini”.
E Terna ha dichiarato che prima di ogni intervento attenderà la fine del processo.

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