I bagnini rispondono alle Fiamme gialle: non è evasione è amnesia. Oggi in prima pagina

I bagnini rispondono alle Fiamme gialle: non è evasione è amnesia. Oggi in prima pagina

Un bottino consistente quello messo a segno dalla Guardia di Finanza durante l'estate secondo il Carlino: quasi un milione di euro. Ma dopo il caso di Riccione i titolari degli stabilimenti balneari si difendono: "Può capitare che negli anni un cliente ti sfugga". Nel Borgo San Giuliano c'è Grazia Cucinotta che gira "Tutto liscio": arriva un ragazzo trafelato che vuole farsi un selfie: che sia Gnassi? E poi: Manzi perdona Fenati. L'assessore Morolli: inflessibili sui vaccini ma non manderemo le divise nelle scuole.

Hotel, ristoranti e locali ‘dimenticano’ le ricevute. L’evasione è milionaria. “Quasi un milione di euro di evasione per scontrini e ricevute fiscali non rilasciati. E se tanto ci dà tanto la realtà probabilmente va moltiplicata per cento. Un bottino consistente, quello che sarebbe stato messo insieme dai militari della Guardia di finanza che nel corso dell’estate appena conclusa hanno battuto a tappeto la riviera” (Carlino Rimini). Nella lista c’è anche il la società che gestisce il bagno 97 di Riccione, “a cui è stato notificato un provvedimento di chiusura che li ha costretti a sbaraccare. Il ‘conto’ al bagnino in questione è stato presentato dall’Agenzia delle Entrate, dopo la verifica fiscale fatta dalle Fiamme Gialle”. Ma i titolari ribattono: «La nostra spiaggia chiusa per quattro scontrini da 155 euro» e spiegano che la chiusura è scattata come pena accessoria dopo aver pagato una sanzione per ognuno dei quattro scontrini non emessi in cinque anni di attività, “un migliaio di euro in tutto”. Domenico e Daniela, che gestiscono la spiaggia delle donne di Riccione, dicono che «questa pena accessoria è stata cento volte peggiore delle sanzioni pagate in questi cinque anni, è diventata una pena capitale. Ha causato un danno sia dal punto di vista economico che dell’immagine, perché la gente chissà cosa pensa». Solidarietà della categoria, che difende i colleghi nel mirino: «Provvedimento eccessivo, che colpisce anche i turisti che non c’entrano niente». Il commento da oscar del bagnino 2018 è quello di Giorgio Mussoni (Oasi Confartigianato), che fra l’altro dice: “Può capitare che negli anni un cliente ti sfugga”. Come erano i titoli qualche anno fa? “I padroni delle spiagge di Rimini? Tutti poveri”.

Borgo Santa Cucinotta. A San Giuliano il primo ciak dell’attrice, protagonista de film dedicato al mondo del liscio. «Un ragazzo arriva tutto trafelato e porge il telefonino a uno della troupe: «Mi scatti la foto con la Cucinotta? Quando mi ricapita un selfie con lei…», scrive il Carlino. Non si sa se il ragazzo trafelato sia Andrea Gnassi, però un suo selfie con Grazia Cucinotta e Piero Maggiò sul quotidiano compare e proprio sopra un titoletto in bella evidenza che recita “la stella sul set”. Che sia lui?

Sulla follia in pista splende un po’ di ragionevolezza: Manzi archivia il caso: “Perdonerò Fenati, non voleva farmi male” (Carlino Rimini).

Vaccini, l’assessore Morolli: “Non manderò i carabinieri nelle scuole”. Divise no ma inflessibilità si: «Non piazzeremo i carabinieri davanti alle scuole, e non isoleremo i bambini non vaccinati sistemandoli in un’aula a parte. Ma saremo fermi nell’applicare la legge.» (Carlino Rimini)

Sul Corriere di Rimini campeggiano i seguenti titoli: “Il Comune: i non vaccinati non entreranno a scuola”, “Cucinotta e Maggiò ‘Tutto liscio nel Borgo'” e “Turista cacciata, bagnini sotto accusa”.

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