I misteri del parco del mare: progetto top secret ma fra 6 mesi si apre (dicono) il cantiere

I misteri del parco del mare: progetto top secret ma fra 6 mesi si apre (dicono) il cantiere

Secondo l'assessore Roberta Frisoni "nella prossima primavera" partiranno i lavori del parco del mare. Ma mancano ancora parecchi tasselli. E, soprattutto, fino ad oggi il progetto l'ha gestito in camera caritatis la sola giunta. Gioenzo Renzi va alla carica e chiede che si passi dalle chiacchiere ai fatti. Perché in ballo c'è un finanziamento europeo da quasi 3 milioni di euro.

Dal rendering in piazza Cavour (nella foto), poi tolto di mezzo lo scorso dicembre perché il maltempo lo aveva fatto a pezzi, all’inizio dei lavori. Un bel salto in lungo. Pìù lungo di quello che valse il record del mondo a Mike Powell. Secondo l’assessore Roberta Frisoni le ruspe si metteranno in moto “nella prossima primavera” per iniziare a modellare il parco del mare. Ma la giunta quando si degnerà di condividere col consiglio comunale quel progetto che, stando agli annunci, aprirà il cantiere fra sei mesi e che fino ad oggi ha tenuto ben nascosto?

Consiglio comunale dell’altro ieri. Gioenzo Renzi ha interrogato la giunta ed è stato come al solito molto diretto: che fine ha fatto il Parco del Mare? Se esistesse un “chi l’ha visto?” dei progetti pubblici, la ricerca risulterebbe non meno interessante di quella degli scomparsi in carne ed ossa. Sta di fatto che la sua interrogazione è riuscita almeno a strappare la data presunta di avvio lavori. Solo la giunta (e chissà poi quanti in giunta ne siano a conoscenza) maneggia con cura il progetto pubblico del parco del mare. Che, in quanto pubblico ed anche molto importante perché destinato a definire la nuova “cartolina” della città, sarebbe stato normale attenderne il passaggio in consiglio comunale. L’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo. Che invece qualcuno teme sia diventato una sorta di aula sorda e grigia. “Qui non stiamo parlando di una piccola riqualificazione e di un’area periferica della città, ma di 6 chilometri di lungomare”, ha sottolineato Gioenzo Renzi.

Cosa ha detto Renzi?
Primo. “E’ trascorso un anno dalla assegnazione dell’incarico allo studio di architettura Miralles Tagliabue, con il corrispettivo di 193mila euro, per la definizione delle linee di indirizzo progettuali generali del parco del mare nel tempo di 120 giorni, con inizio previsto da settembre 2017, ma sono trascorsi 9 mesi dai tempi di consegna e non è stato ancora reso pubblico né presentato alla città il progetto in questione”
Secondo. “Non è stato nemmeno reso pubblico il vincitore del bando del 22.12.2016, con scadenza 16.1.2017, per l’affidamento dell’incarico di progettazione definitiva ed esecutiva del primo lotto del parco Fellini, del secondo e terzo lotto lungomare Tintori e Spadazzi”.
Terzo. “Non si conosce la data di inizio dei lavori del parco del mare relativa ai giardini del Grand Hotel e ai due tratti, rispettivamente fino a piazzale Kennedy e lungomare Spadazzi”.

Sarà ora di svelare le carte?
Renzi ha domandato: “di poter conoscere e acquisire il progetto elaborato dallo studio Miralles Tagliabue”, “se è stato assegnato e a chi l’incarico per la progettazione definitiva ed esecutiva del primo lotto parco Fellini, del secondo, lungomare Tintori, e del terzo lotto, lungomare Spadazzi”, “se e quando si prevede l’inizio dei suddetti lavori e se potranno essere ultimati entro la scadenza del 31 dicembre 2019, per non perdere il finanziamento europeo di 2.850.000 euro”, “a che punto sono le negoziazioni con gli operatori economici presentatori delle manifestazioni di interesse e quali e quante sono le conclusioni”.
L’ultima delibera – ha chiosato l’esponente di Fratelli d’Italia – “che ho visto adottata dalla giunta sul parco del mare è dello scorso febbraio e mi sembra di leggere dalle parole del sindaco alla stampa che tutto sia ancora molto sospeso, in aria”.

Le risposte dell’assessore Frisoni. Il parco del mare è un progetto che va da Torre Pedrera (vedi progetto Rimini nord “stoppato” dal governo) a Miramare. Ma Renzi ha puntato dritto su quello di cui si parla da tempo, ovvero il nuovo look della marina di Rimini. “Il parco del mare è tutto, compreso il sotto e il sopra dell’intervento in corso in piazzale Kennedy”, ha precisato l’assessore in risposta a Renzi, il quale nella sua interrogazione aveva sostenuto che “le vasche di prima pioggia e di laminazione non fanno parte del parco del mare, come dichiarato dal sindaco Gnassi, ma delle opere previste dal Psbo”. Ma il tutto avanza o no?
“Gli uffici comunali hanno fatto delle osservazioni rispetto alle proposte dello studio Mirales Tagliabue, che a breve consegnerà le linee guida”. E poi: “I lavori di quella progettazione si stanno ancora affinando…”

Per il tratto oggetto del finanziamento regionale e sul quale il mancato rispetto dei tempi farebbe perdere il contributo di quasi 3 milioni di euro, l’assessore ha aggiunto: “E’ stata dato l’incarico per la progettazione esecutiva già a fine 2017 e a breve si avrà la consegna dell’esecutivo”. Poi l’annuncio: “Nella primavera del prossimo anno inizieranno i lavori, nel pieno rispetto delle tempistiche che ci impegnano sul finanziamento regionale. Ci sono privati che stanno investendo su questa progettualità, verremo in consiglio comunale ad illustrare tutti gli atti e a governare le scelte sarà il consiglio comunale”. A governare le scelte? Ma se ha già praticamente deciso tutto la sola giunta! E, soprattutto, come sarà possibile aprire il cantiere fra sei mesi stante questo quadro generale?

Renzi si è dichiarato “molto insoddisfatto” per le risposte avute dall’assessore, e la sua interrogazione diventerà una mozione per poter approfondire l’argomento. “Al di la di tutte queste chiacchiere non vediamo niente”, ha commentato, “per due anni il sindaco ha installato in piazza Cavour un rendering con il progetto del lungomare da riqualificare e poi non so se l’abbia utilizzato per San Giuseppe per farci la fogheraccia, del progetto di Mirales Tagliabue non abbiamo ancora visto nulla…, vogliamo vederlo, sapere a che punto è la progettazione definitiva ed esecutiva, non può restare top secret in qualche cassetto del Comune, e a che punto sono le negoziazioni con gli operatori privati sulle manifestazioni di interesse … sono fortemente a rischio i finanziamenti europei di 2.850.000 euro se questi sono i tempi coi quali sta procedendo l’amministrazione“.

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