Morrone: “Dopo il governo del cambiamento la svolta è vicina anche per la Romagna e la regione”

Morrone: “Dopo il governo del cambiamento la svolta è vicina anche per la Romagna e la regione”

E' presto per ipotizzare alleanze giallo-verdi alle elezioni amministrative e regionali, ma le giunte di sinistra sono in "scadenza". "Lavoreremo per mettere attorno al tavolo del cambiamento più soggetti possibili", dice Jacopo Morrone, parlamentare della Lega. Sottosegretari romagnoli nel governo Conte? Lo scopriremo solo vivendo.

In questo momento al Quirinale si tiene il giuramento del governo giallo-verde. Secondo Lega e 5 Stelle il governo del cambiamento, per il quale molti fanno il tifo e altri spianano i fucili. Una versione romagnola, ma anche regionale, del “patto” fra Salvini e Di Maio, stando ai risultati delle elezioni politiche del 4 marzo scorso, significherebbe una sicura vittoria in molti Comuni alle prossime amministrative. Ma ovviamente ad oggi non c’è nulla di automatico al riguardo e il futuro lo scriverà prima di tutto l’azione del governo, che se centrerà gli obiettivi che si è dato potrebbe trainare possibili collaborazioni anche a livello locale, mentre se nasceranno conflitti e l’esperienza dovesse arenarsi, le ripercussioni non tarderebbero a manifestarsi anche sui territori.
Abbiamo chiesto al parlamentare romagnolo della Lega e segretario della Lega Romagna, Jacopo Morrone, se il “contratto” 5 Stelle-Lega potrebbe trovare qualche concretizzazione anche in ambito locale.

Morrone, mettendo insieme Lega e movimento 5 Stelle a Rimini, in Romagna e in regione, stando ai voti raccolti alla recente consultazione nazionale, gli esiti sarebbero clamorosi e probabilmente non ci sarebbe partita per la sinistra. Cosa ne pensa?
Guardando i numeri del voto di marzo sarebbe sicuramente così, ma come è avvenuto per il contratto di governo anche le prossime elezioni amministrative saranno affrontate da noi sulla base dei programmi, ovvero la condivisione del progetto politico e dei temi concreti, perché sono questi che fanno la differenza. Ecco perché non starei adesso a ipotizzare le prossime alleanze locali. Per il voto del 10 giugno c’è già una alleanza consolidata col centrodestra e nel caso dei Comuni per i quali si andrà al voto in Romagna credo che si riuscirà a fare un ottimo risultato, anche nella stessa Imola, sulla quale confidiamo molto.

Nella partita ci sono anche le elezioni comunali di Rimini, attese nel 2021.
Io sto lavorando alla costruzione di un serio progetto alternativo alla sinistra, che per 60 ha governato questo territorio coi risultati che vediamo… Sarà un un progetto fondato su un programma e con dei punti imprescindibili sui quali trovare la condivisione sia alle comunali, comprese quelle di Rimini, sia alle regionali. Sarà una condivisione ampia, lavoreremo per mettere ad uno stesso tavolo più soggetti possibili. Personalmente credo che a questo tavolo si possano incontrare tutte le forze alternative alla sinistra, dai partiti del centrodestra alle energie civiche e magari anche i 5 Stelle. In questi ultimi anni in Romagna e in regione la classe politica del cambiamento è cresciuta tanto e io penso che ci siano tutte le condizioni, laddove si andrà al voto nei prossimi tre anni, per compattare questo capitale umano e questo profondo desiderio di cambiamento a livello amministrativo.

Nel governo a guida Conte ci sarà un sottosegretario espressione della Romagna?
E’ ancora prematuro dirlo, oggi giurano i ministri, ancora non lo possiamo sapere… Io mi sento costantemente sia col segretario federale che con Giancarlo Giorgetti, ma in questo momento non sono in grado di dire nulla di preciso. Il dialogo è costante… La Lega ha raddoppiato i parlamentari sul territorio e questo è già molto importante, il resto lo vedremo.

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