Pini: “Mi auguro che la Procura voglia fare chiarezza su quel che è avvenuto sul tracciato del Trc”

Pini: “Mi auguro che la Procura voglia fare chiarezza su quel che è avvenuto sul tracciato del Trc”

L'ex parlamentare della Lega Nord, Gianluca Pini, dice la sua sulla interrogazione che presentò nel 2014 sulla metropolitana di costa, alla luce delle recenti sentenze del Tar e del pronunciamento del Consiglio di Stato. "Anche se con un ritardo inaccettabile per uno Stato di diritto, adesso qualcuno dovrà fare chiarezza a 360 gradi su quei fatti". E sulla prosecuzione del "MetroMare" dice...

“Avere ragione in ritardo non è bellissimo, ma meglio tardi che mai”. Gianluca Pini, a lungo parlamentare della Lega Nord, commenta i pronunciamenti del Tar Emilia Romagna e del Consiglio di Stato sulle demolizioni illegittime legate alla realizzazione del tracciato del Trc.

“Visto che esiste la mia interrogazione, correttamente riportata da Riminiduepuntozero, alla quale nessuno ha mai voluto dare risposta, per coprire certe magagne…. ma come spesso accade i nodi prima o poi vengono al pettine, mi auguro che la Procura della Repubblica di Rimini voglia fare chiarezza, anche su eventuali responsabilità penali di questa vicenda”, spiega Pini.

Lei che idea si è fatto sulla mancata risposta alla sua interrogazione presentata nel 2014? “Mi sono fatto l’idea che evidentemente chi governava in quel momento (governo Renzi, ndr) aveva tutto l’interesse a non disturbare sul territorio colleghi appartenenti allo stesso schieramento politico. E’ chiaro che una risposta avrebbe avuto la stessa risultanza di quello che è venuto fuori ora grazie al Tar e al Consiglio di Stato. Una interrogazione a risposta scritta può avere una risposta come può non averla, di solito quando non ce l’ha è perché non si vuole affrontare il problema. Ma, ripeto, anche se con un ritardo inaccettabile per uno Stato di diritto, adesso qualcuno dovrà fare chiarezza a 360 gradi su quei fatti, a partire da eventuali responsabilità penali per finire col tema dei risarcimenti. Si è voluti andare avanti senza le dovute cautele, e quando succede questo e poi emergono degli errori, chi ha sbagliato deve risponderne”.

A quanto si legge c’è tutta l’intenzione di proseguire il Trc, cosa ne pensa? “Le opere pubbliche devono avere un interesse pubblico reale. Per come è nato il progetto e per la reale portata dell’interesse pubblico nelle valutazioni che sono state fatte anche da soggetti terzi, mi pare che di interesse pubblico ce ne sia ben poco. Un trasporto leggero che possa generare una vera mobilità non solo dei turisti ma anche dei residenti sulla costa è necessario, ma fatto in questo modo credo che non risponda a concrete esigenze ma solo a quelle di qualcuno che si è messo in testa di fare e finire quest’opera senza spiegare la effettiva portata in termini di benefici per il territorio. Se qualcuno, come tutte le cose che nascono in maniera storta, la vuole raddrizzare e portarla ad essere veramente utile, ben venga, però non mi pare che questo fino ad ora sia successo. Se si vuole rivedere il progetto e renderlo effettivamente di interesse pubblico la politica ci deve guardare, se invece ci si intestardisce a voler andare avanti su cose fatte in maniera sbagliata, beh, allora la politica farebbe bene a stoppare tutto“.

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