50mila euro per la Domus. Ma il sito indicato da Google è fermo al 2016 e i prezzi sono sballati

50mila euro per la Domus. Ma il sito indicato da Google è fermo al 2016 e i prezzi sono sballati

La Regione mette soldi per il “nuovo allestimento multimediale” della Domus del Chirurgo. Di cosa si tratta? Arrivano soldi anche per la Biblioteca. Miseri, rispetto a Verucchio e Santarcangelo. E il Comune porta i giornalisti dalla Moto GP alla mostra – brutta e strumentale – sul Malatesta. Perché non li indirizzano verso il Tempio?

A 10 anni dall’apertura, la noia totale…
Buone nuove? Chi lo sa. Abbiamo messo sull’avviso il Comune da un po’: il prossimo dicembre sono i 10 anni dall’apertura della Domus del Chirurgo, che è lo spazio museale – per investimenti e impatto urbanistico – più importante di Rimini. Non ci pare che il Comune stia prendendo sul serio l’anniversario, lo spazio della Domus è uguale a se stesso dal decennio trascorso, una noia in vetro e passerelle. In realtà – baldi cretini – non è vero, non è così. La buona nuova viene dalla Giunta regionale, che ha stanziato qualche soldino per migliorare lo stato di biblioteche, archivi e musei pubblici. Per il “nuovo allestimento multimediale Domus del Chirurgo” il Comune ha previsto una spesa di 85mila euro, la Regione ne ha messi 50mila. Mica male. Certo. Ma di quale progetto si tratta, cos’hanno in mente, chi lo realizza questo progetto multimediale? Non sappiamo nulla. Paradosso al cubo: i soldi vanno in “allestimento multimediale” quando nessuno è in grado – nonostante i nostri articoli – di aggiornare il sito ufficiale della Domus, quello a cui rimandano Wikipedia e Google (le divinità del turista): www.domusrimini.com. Il sito, infatti, propaga orari dell’estate 2016 e un prezzo del biglietto (6 euro l’intero, 4 il ridotto) sconfessato dai Musei Comunali (per cui il biglietto costa 7 euro intero e 5 ridotto).

La Regione non ama il Malatesta. Figuriamoci i centauri della Moto GP
E la Biblioteca ‘Gambalunga’, in procinto di festeggiare 400 anni di superba attività e bistrattata dalle amministrazioni (non gli trovano neppure un direttore)? Dalla Regione giungono 24mila euro in “applicazione tecnologia Rfid” (si tratta della lettura elettronica dei libri, cui è stato apposto il distintivo che li identifica). Tutto bene? Ba, bi, boh. Ad ammirare l’opera delle biblioteche limitrofe si resta un po’, come dire, con manciate di sabbia in bocca. Santarcangelo è beatificata con 40mila euro griffati Bonaccini per la “sezione archivistica ‘Archivio di documentazione sulla poesia dialettale romagnola’”, un progetto giusto e sacrosanto; il Comune di Verucchio ottiene 30mila euro per costruire il proprio ‘Archivio storico’. A Rimini restano a guardare le imprese altrui: un contentino (5mila euro) arriva per il ciclo ‘Biblioterapia’, ma è tra i “non ammessi a contributo” (si chiedevano 2.500 euro, mica i milioni…) il progetto su “Biblioteche e circolazione libraria a Rimini in età malatestiana”. Insomma, il Malatesta interessa poco pure in Regione. L’abbiamo capito ormai. Il Comune ha dovuto inventarsi una mostra – affatto astrusa – sui cavalieri malatestiani e i centauri della Moto GP per coccolare i turisti in gita per il gran premio di Misano. Alla voce “Celebrazioni dedicate a Sigismondo Pandolfo Malatesta nel seicentesimo anniversario della sua nascita” si sono pure inventati una Determinazione dirigenziale (la n. 1924) per noleggiare un bus con cui portare, oggi (costa 584 euro), i giornalisti “dall’autodromo di Misano Adriatico a Rimini”. Insomma, cavalcano il Malatesta, sfruttando la Moto GP, per farsi promozione. Che tristezza. Portassero i giornalisti a fare un tour al Tempio Malatestiano… Domando, per l’ennesima volta: chi fa parte del comitato scientifico per le celebrazioni malatestiane?

Fotografia: la Domus del Chirurgo © Gianluca Moretti