“Carlo Tessarini da Rimini nel mondo”: il grande musicista quasi ignoto alla città

“Carlo Tessarini da Rimini nel mondo”: il grande musicista quasi ignoto alla città

Mercoledì 22 scorso presso la Sala S. Agostino, si è svolto un pregevole concerto a cura dell’Ensamble Accademia Malatestiana, dedicato alla musica di Carlo Tessarini, grande musicista riminese a cavallo dei secoli XVII° e XVIII°

Mercoledì 22 scorso presso la Sala S. Agostino, si è svolto un pregevole concerto a cura dell’Ensamble Accademia Malatestiana. Premetto di non essere un musicologo ma solo un appassionato di musica e di storia cittadina, però posso affermare che è stato assai piacevole assistere alla bravura e all’entusiasmo dei musicisti, pregi ulteriormente arricchiti dal valore aggiunto della loro giovane età. Ma quello che rendeva maggiormente particolare la serata era il fatto di essere dedicata alla musica di Carlo Tessarini, grande musicista riminese a cavallo dei secoli XVII° e XVIII° del quale il direttore del complesso musicale ha sapientemente narrato la sua interessante storia (qui).

Nonostante la sua fama conosciuta in varie parti del Paese ed all’estero, a Rimini pare che sia pressoché ignoto perché come spesso capita quella che viene mostrata come nostra cultura cittadina, è in realtà una continua monocorde insistenza imperniata su un regista cinematografico al quale, sebbene non particolarmente legato alla sua città, sono stati dedicati ben due musei di scarsa affluenza di visitatori e un piazzale nella zona della marina. Al contrario ad esempio, e non solo, a Pesaro si celebra Rossini ed a Salisburgo Mozart.
Ma non è il solo caso, perché nonostante la città sia stata dal momento della sua fondazione fino al Rinascimento ed oltre importantissima in tutto il Paese e ricca di personaggi di rilievo, tutto ciò è sempre ignorato e sostituito da falsi vacui modelli pseudo culturali che vengono inventati o reinterpretati goffamente da quelli veri di cui la città ampiamente dispone nelle sue radici. È un  tema ormai risaputo, ma la sordità di chi dovrebbe recepire questi nostri valori è ormai cronica.
Tornando a Tessarini non si ricorda a memoria che sia mai stato organizzato un evento ufficiale ad esso dedicato, neppure in occasione della Sagra Musicale Malatestiana. Sarebbe auspicabile che il nostro meraviglioso teatro organizzasse un evento del genere, ma ci vogliono idee e uomini. Nella sua narrazione di cui abbiamo dato cenno in precedenza, il direttore della piccola orchestra concluse dicendo che ad un certo punto nei Paesi Bassi, vennero poste in un baule tutte le musiche degli artisti di allora passati di moda, tra i quali Vivaldi e lo stesso Tessarini. Il suo auspicio era che quella serata fosse idealmente la schiusa di quel contenitore, per liberare una volta e per tutte la musica di quel grande personaggio; pur con qualche ragionevole dubbio, comunque lo auguriamo di cuore.
Un’ultima considerazione. La locandina presenza elementi inesatti quali la data ed il luogo. In realtà l’evento avrebbe dovuto svolgersi il giorno 11 Settembre al Museo cittadino, ma per imprevisti intervenuti è stato poi spostato di conseguenza sia come data che luogo. La poca pubblicizzazione e la serata meteorologicamente non invitante, non ha visto una grande presenza di pubblico ma comunque quello intervenuto ha accolto con entusiasmo e calore lo spettacolo.
Sebbene poi l’evento abbia avuto il patrocinio di varie importanti Istituzioni, tra cui il Comune di Rimini, ebbene in quella serata quest’ultimo non era rappresentato da alcuno; almeno non è avvenuta alcuna qualificazione o menzione in proposito. E questo, oltre a non essere un bel segnale, la dice lunga sulla sensibilità reale per la storia cittadina; oppure giudicato un evento di poca visibilità personale.
Ma nell’oblio è rimasta una traccia locale di Carlo Tessarini? A lui è stata dedicata una strada, periferica e senza via di uscita in una zona marginale della città, di cui egli stesso si era sempre vantato di avergli dato i natali e di appartenervi. Contrariamente a Corelli, di Fusignano, che si sottoscriveva come proveniente da Bologna, Tessarini si professava orgogliosamente nativo di Rimini in ogni occasione.
“Carlo Tessarini da Rimini nel mondo”; mai fu più appropriato il titolo dell’evento, perché più conosciuto e apprezzato nel mondo di allora, e misconosciuto nella sua città natale che l’ha relegato in una strada marginale della periferia.

 

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