Dopo diversi mesi di crisi della maggioranza che lo aveva portato al successo per la quarta volta, Giorgio Ciotti annuncia la fine del suo mandato
La crisi politica della maggioranza “multicolore” voluta da Giorgio Ciotti per il suo quarto mandato da Sindaco non poteva che concludersi con la fine dello stesso. Ormai da un anno i cocci, si era capito, non erano più ricomponibili e governare così una città come Morciano di Romagna era diventata impresa ardua. Così la decisione, maturata in questi giorni, e annunciata poco prima del Consiglio Comunale di domani sera. Lo stesso Ciotti, che poco tempo fa si era dimessio anche da Presidente dell’Unione della Valconca, spiega le ragioni di questa scelta: “Una decisione assunta per coerenza politica e rispetto della volontà popolare espressa dagli elettori alle ultime elezioni amministrative. Il mandato ricevuto dai cittadini si fondava infatti su una coalizione politica costituita dall’aggregazione di due liste civiche una delle quali si è poi dichiarata esplicitamente di origine partitica e che oggi non esiste più”. “Nel mese di agosto scorso, il gruppo consiliare guidato dal consigliere Pierluigi Autunno, insieme a quattro consiglieri comunali, ha scelto di collocarsi all’opposizione non con motivazioni di carattere politico programmatico, ma come contestazione alla presunta incompatibilità del vicesindaco, determinando così il venir meno della maggioranza consiliare e modificando radicalmente l’assetto politico uscito dalle urne”. “Il periodo intercorso tra l’agosto scorso e la data delle dimissioni è stato utilizzato per completare atti strategici fondamentali per il futuro di Morciano di Romagna. In particolare l’amministrazione ha lavorato per garantire l’accesso a finanziamenti per circa un milione di euro destinati alla riqualificazione del centro anziani “Mercurio” e alla nuova biblioteca “Gaspare Mariotti”; due interventi qualificanti per il centro storico e per la comunità. È stato inoltre approvato il bilancio di previsione 2026, atto essenziale per mettere in sicurezza i conti pubblici del Comune, e portata avanti l’organizzazione della Fiera di San Gregorio, appuntamento identitario per la città”. “Con le dimissioni, il sindaco intende ora restituire la parola ai cittadini, affinché possano esprimersi nuovamente su un progetto politico chiaro, coerente e dotato di una maggioranza solida. Giorgio Ciotti ringrazia i cittadini di Morciano di Romagna per la fiducia accordata in questi anni, i responsabili dei servizi comunali, i collaboratori dell’ente e tutti i consiglieri comunali, per il lavoro svolto nell’interesse della comunità”.
Cosa succede ora? Il Comune di Morciano dovrà tornare alle urne e potrebbe succedere già tra la primavera e l’estate, ma non prima di un nuovo commissariamento prefettizio: nuovo perché già il Comune fu commissariato nel 2017, come ricordano bene i cittadini morcianesi. La stessa sorte che potrebbe accadere ai vicini di Montegridolfo, stante la crisi interna alla maggioranza che sostiene, o per meglio dire sosteneva, la Sindaca Luisella Mele.


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