Dopo il dietrofront dell'amministrazione comunale sul "non servono nuovi parcheggi", imperversano i commenti da parte della società civile sul problema e sulle possibili soluzioni
Il Comitato Rimini Sud prende atto “con favore della notizia che l’Amministrazione comunale sta finalmente valutando l’acquisizione di alcuni alberghi dismessi e la loro trasformazione in parcheggi a raso in zona mare”. Ma, “questa soluzione, oggi presentata come innovativa, è in realtà una proposta che il nostro Comitato sostiene sin dal momento della sua costituzione. Tanto è vero che, nell’incontro del 12 giugno scorso in Comune, è stata consegnata una relazione all’Amministrazione che riportava espressamente questa indicazione come priorità per il rilancio e la riqualificazione del territorio. Abbiamo infatti sempre evidenziato come la presenza di strutture ricettive in stato di abbandono non rappresenti solo un problema di degrado urbano e di insicurezza per residenti e turisti, ma anche un’occasione mancata per ridare funzionalità e decoro al nostro territorio. La creazione di parcheggi in aree strategiche, al posto di immobili ormai irrecuperabili dal punto di vista ricettivo, è un intervento concreto che può risolvere una delle criticità più gravi e segnalate dai cittadini: la carenza cronica di posti auto nella zona mare. Non possiamo però esimerci da una considerazione: ancora una volta il Comune sembra arrivare tardi. Da anni denunciamo come la mancanza di parcheggi sia il frutto diretto di una mancata programmazione e di scelte poco lungimiranti. Se si fosse intervenuti per tempo, oggi Rimini non si troverebbe ad affrontare la stagione turistica con una delle sue principali debolezze ancora irrisolte”. Del resto, è altrettanto vero che fino a ieri tutte le Giunte comunali che si sono susseguite all’amministrazione di Rimini hanno sempre minimizzato il problema dei parcheggi e, anzi, hanno sempre detto che non ne servivano di nuovi se non per compensare eventualmente quelli “cancellati” in altre operazioni urbanistiche. Ora, invece, è la stessa Amministrazione comunale ad ammettere che manchino spazi e che è partita la ricerca delle aree idonee: un cambiamento non di poco conto, in ritardo e non senza colpe, ma comunque un cambiamento importante.
Detto ciò, l’auspicio del Comitato Rimini Sud ora è che “questa volta le dichiarazioni si traducano rapidamente in azioni concrete, senza ulteriori rinvii e ritardi, e che i progetti vengano realizzati già nei prossimi anni. Solo così sarà possibile dare risposte serie e immediate ai residenti, agli operatori e ai turisti, restituendo decoro e funzionalità ad aree oggi degradate”.


COMMENTI