Concessioni balneari sempre più nel caos: tra la Cassazione che continua a bocciare e il Governo in ritardo con il “bando-tipo”, ecco gli incontri dei consulenti con i Comuni di Rimini e Riccione e le categorie dei bagnini

Concessioni balneari sempre più nel caos: tra la Cassazione che continua a bocciare e il Governo in ritardo con il “bando-tipo”, ecco gli incontri dei consulenti con i Comuni di Rimini e Riccione e le categorie dei bagnini

Il ricorso dei 23 chioschisti riminesi dichiarato "inammissibile per plurime ragioni" potrebbe dare il via ai controlli, come auspica Biagini (Mare Libero). Ma anche a sbloccare lo stallo a livello nazionale, enfatizzato dal ritardo con cui il Governo deve produrre il famoso "bando-tipo", che non c'è ancora

L’IMPRESA BALNEARE: OLTRE LE PROROGHE, VERSO IL VALORE – Strategie legali e finanziarie per governare il cambiamento“. Questo il titolo dell’incontro di aggiornamento e approfondimento normativo dedicato alla Direttiva Bolkestein e i bandi per le concessioni balneari, promosso dallo studio legale internazionale GA-Alliance. Non un incontro come tanti, si percepisce subito, visto che venerdì pomeriggio (ore 15:30) a Palazzo Buonadrata a Riminiinterverranno anche Daniela Angelini, Sindaca Comune di Riccione e Valentina Ridolfi, Assessora al Demanio, Comune di Rimini, insieme all’Avv. Antonio Capacchione, Presidente Sindacato Italiano Balneari, Mauro Vanni, Presidente Cooperativa Bagnini Rimini Sud; Michele Corradino, Magistrato; in attesa di conferma Nicola Ghedini, Presidente Nazionale CNA Balneari; Maurizio Rustignoli, Presidente Cooperativa Spiagge Ravenna. Oltre ovviamente ai consulenti di GA-Alliance gli Avv.ti Sciaudone – Managing Partner, Barbieri, Martina, M. Sambri, Bertini, Giannini. “Un momento di confronto strategico”, spiega una nota stampa di GA-Alliance, “su uno dei temi più delicati e attuali per il settore turistico-balneare italiano: la Direttiva Bolkestein e le implicazioni normative dei futuri bandi per le concessioni demaniali marittime previsti in autunno 2026”. “L’appuntamento una preziosa occasione per analizzare l’evoluzione del quadro normativo che disciplina le concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative, in un momento di cruciale trasformazione per il settore balneare italiano. Al centro del dibattito, la complessa sfida dell’armonizzazione tra l’ordinamento interno e i principi della Direttiva Bolkestein, con un focus sui contenuti delle future e imminenti procedure selettive, offrendo un’analisi dettagliata dei bandi tipo che il Ministero è in procinto di licenziare e che costituiranno lo schema di riferimento per le prossime evidenze pubbliche. Un incontro che si propone di esaminare i criteri tecnici e i presupposti giuridici necessari per la gestione delle procedure di gara, approfondendo le tematiche relative alla valorizzazione dell’avviamento aziendale e alla corretta qualificazione degli investimenti effettuati”. “Siamo di fronte a un passaggio storico”, annuncia l’Avv. Sciaudone, “che riscrive le regole di un intero comparto economico. Tuttavia, la storia del diritto e dell’impresa insegna che i cambiamenti epocali, se affrontati con visione e consapevolezza, possono trasformare l’incertezza normativa in concrete opportunità di sviluppo. In questo scenario, la capacità di interpretare correttamente le norme e anticiparne gli effetti è il vero fattore differenziante. Osserviamo un crescente interesse da parte di investitori e fondi istituzionali che guardano al settore balneare con estrema attenzione: per l’imprenditore, la sfida oggi è attrarre tali capitali o strutturarsi per competere ai massimi livelli. Per trasformare questa complessità in valore, è indispensabile contare su un partner professionale solido e strutturato. GA-Alliance – forte di 11 sedi in Italia, tra cui Rimini, e di una presenza in 80 paesi con oltre 2600 professionisti – mette in campo un mix unico di esperienze maturate in grandi gare d’appalto, operazioni di finanza strutturata e regolatorio europeo. Questa competenza multidisciplinare ci permette di integrare prospettive legali e finanziarie, offrendo alle imprese balneari la bussola necessaria per governare il cambiamento, vincere la sfida delle evidenze pubbliche e consolidare il proprio futuro sul mercato”. Ma c’è dell’altro: “Un passaggio sarà dedicato al tema della Pianificazione Demaniale”, annuncia la nota stampa d’invito, “con particolare attenzione al Piano di Utilizzazione delle Aree del Demanio Marittimo (PUAD) e ai Piani sull’Arenile (PAD). Verranno esaminati i risvolti diretti che tali strumenti di pianificazione esercitano sulle future procedure, definendo i perimetri d’azione entro cui gli operatori dovranno muoversi per garantire la conformità dei progetti di gestione. Attraverso il contributo multidisciplinare dei relatori, si intende fornire una bussola strategica per interpretare i nuovi adempimenti normativi volti a garantire la stabilità di un settore pilastro per l’economia del territorio”.
LA CASSAZIONE BOCCIA ANCORA E FORSE DEFINITIVAMENTE
Con l’ORDINANZA N. 14568-2026 DEL 12.05.2026 PUBBLICATA IL 17.05.2026 la Corte Suprema di Cassazione, a Sezioni Unite Civili, ha dichiarato “inammissibile per plurime ragioni” il ricorso dei chioschisti riminesi contro la Presidenza del Consiglio di Ministri – Avovcatura Generale dello Stato, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, il Comune di Rimini. “Doveva essere la pronuncia delle Sezioni Unite Civili della Suprema Corte che cambiava le sorti delle spiagge italiane”, commenta ironicamente l’Avv. Roberto Biagini, “dalla Sicilia-Sardegna fino al Friuli Venezia Giulia passando anche dal Trentino Alto Adige, Lombardia, Piemonte, Val D’ Aosta, Umbria ( irrilevante per loro che in queste 5 regioni il mare non lo trovano …va bene lo stesso) trasformandole da sabbiose in coralline con Superbonus per Boldrini & C”. E invece la storia è andata diversamente, per l’ennesima volta e forse definitiva, in attesa di un nuovo ricorso. “Intanto però”, avverte Biagini, “visto che anche la Suprema Corte, rigettando il ricorso, ha confermato in sostanza che le concessioni sono scadute e che i “Chioschisti Riminesi” non hanno nessun titolo per rimanere lì dove sono, Comune di Rimini , Guardia di Finanza, Questura, Prefettura, Agenzia del Demanio, Guardia Costiera potete, per cortesia, adempiere ai vostri compiti istituzionale e cacciare via a calci nel “cuore” tali soggetti che stanno indebitamente occupando la spiaggia con i loro “chioschi” abusivi? Grazie”.
IL BANDO-TIPO CHE NON ARRIVA MAI
“L’ultima sentenza della Corte di Cassazione che ha respinto il ricorso collettivo presentato da 23 chioschisti riminesi contro la Bolkestein è soltanto l’ultima di una serie infinita di sentenze di vario ordine e grado che hanno disegnato un quadro giuridico assolutamente inoppugnabile e cristallino in tema di concessioni demaniali”, commenta amaramente anche il Senatore M5S Marco Croatti. “Nonostante questo preciso perimetro normativo, le sollecitazioni degli enti locali e le richieste di chiarezza del comparto balneare, il governo continua a tacere e a inanellare ritardi ingiustificati e inaccettabili. L’11 marzo 2026 è stato pubblicato il decreto legge che imponeva al Ministero delle infrastrutture di presentare alle Regioni in Conferenza Unificata lo schema di bando-tipo entro 30 giorni dalla sua entrata in vigore. Potrebbe essere opportuno fare intervenire ‘Chi l’ha visto?’ perché a distanza di oltre due mesi non si sa nulla sui criteri contenuti in quei bandi. L’ennesimo ritardo dietro a cui la destra prova a mascherare la resa politica rispetto alle menzogne raccontate ai balneari negli ultimi quattro anni”. E così il Movimento 5 Stelle “ricorda agli smemorati della destra che le spiagge sono un bene comune, di tutti i cittadini e che il futuro del comparto deve vedere al centro l’interesse generale e non quello dei soliti privilegiati. Non si può più tollerare che alcune associazioni di balneari, sostenute da una politica sempre più clientelare, si comportino come feudatari e che in alcune zone del nostro Paese si cementifichi abusivamente l’arenile, si mettano cancelli, si caccino con arroganza turisti che hanno tutto il diritto di stendere un asciugamano in riva al mare senza dover pagare nulla. Chiediamo subito bandi che garantiscano trasparenza, investimenti, sostenibilità e chiarezza agli imprenditori balneari. Basta ritardi, basta prese in giro”.

COMMENTI