“Gli studentati saranno realmente efficaci solo se crescerà anche il polo universitario. Il mondo imprenditoriale è pronto a investirci, ma è fondamentale accompagnare questi investimenti con una visione più ampia”

“Gli studentati saranno realmente efficaci solo se crescerà anche il polo universitario. Il mondo imprenditoriale è pronto a investirci, ma è fondamentale accompagnare questi investimenti con una visione più ampia”

Corrado Della Vista: "Ritengo indispensabile che istituzioni, Università e imprenditori condividano una strategia comune per rendere Rimini sempre più attrattiva per studenti italiani e internazionali"

“Negli ultimi mesi il tema degli studentati è diventato centrale nel dibattito sul futuro di Rimini”, rileva Corrado Della Vista. “È un confronto importante, ma credo sia necessario fare un passo in più,gli studentati non devono essere considerati un punto di arrivo, bensì uno strumento per far crescere il nostro polo universitario e, con esso, l’intero territorio”. Come imprenditore sto seguendo con particolare attenzione questo percorso. In collaborazione con Geaservizi Srl, ho contribuito allo sviluppo di importanti progetti dedicati agli studentati. La società ha aderito al bando ministeriale con una prima tranche di 90 posti letto tra Marebello e Miramare.

Successivamente, nel mese di giugno, sono stati presentati dalla stessa società, per conto di clienti riminesi, ulteriori progetti per la realizzazione di 170 posti letto tra Marina Centro e Miramare. Ho ritenuto importante”, spiega, “che tutti questi interventi fossero collocati nelle vicinanze delle fermate del Metromare, così da garantire agli studenti collegamenti rapidi con il Campus universitario e promuovere una mobilità moderna e sostenibile. Questi progetti dimostrano che il mondo imprenditoriale è pronto a investire e a credere nello sviluppo universitario di Rimini. Ora però è fondamentale accompagnare questi investimenti con una visione più ampia. Oggi il Campus di Rimini conta circa 5.500 studenti iscritti, mentre quello di Forlì supera i 7.000. È un dato che fa riflettere e che evidenzia quanto margine di crescita abbia ancora la nostra città. L’obiettivo deve essere quello di aumentare il numero degli iscritti, ampliare l’offerta dei corsi di laurea, rafforzare la ricerca e creare un rapporto sempre più stretto tra Università e sistema delle imprese. Gli studentati saranno realmente efficaci solo se crescerà anche il polo universitario. Per questo ritengo indispensabile che istituzioni, Università e imprenditori condividano una strategia comune per rendere Rimini sempre più attrattiva per studenti italiani e internazionali. Un’altra opportunità che considero strategica è il recupero di alcune colonie presenti sul territorio. Immagino strutture che non siano soltanto residenze universitarie, ma veri e propri campus universitari, con aule, laboratori, biblioteche, spazi di studio, servizi e luoghi dedicati alla ricerca e all’innovazione. Sarebbe un modo concreto per restituire valore a edifici oggi inutilizzati, contrastare il degrado e creare nuove opportunità per la città. Mi aspetto anche una piena disponibilità da parte degli uffici competenti nell’accompagnare questo percorso. Non chiedo corsie preferenziali, ma procedure chiare, tempi certi e un confronto costruttivo che permetta di realizzare investimenti capaci di portare benefici all’intera comunità. Sono convinto che Rimini abbia tutte le caratteristiche per diventare uno dei principali poli universitari dell’Adriatico. Investire nell’Università significa attrarre giovani, creare occupazione qualificata, favorire nuovi investimenti e rendere la città più viva durante tutto l’anno. Io continuerò a fare la mia parte, con la convinzione che il futuro di Rimini passi anche dalla crescita della sua Università e dalla capacità di trasformare idee e progetti in realtà concrete. Nella foto rendering strutture interessate allo Studentato

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