Il legame tra Papa Leone XIV e Alberto Marvelli svelato nel registro della Chiesa di Sant’Agostino, con la richiesta firmata dal Segretario Particolare don Marco Billeri

Il legame tra Papa Leone XIV e Alberto Marvelli svelato nel registro della Chiesa di Sant’Agostino, con la richiesta firmata dal Segretario Particolare don Marco Billeri

All’Udienza Giubilare del 6 dicembre 2025 Papa Leone XIV dedicò al Beato Alberto parole che manifestano una conoscenza approfondita di Alberto Marvelli, ma nessuno ne conosceva il perché... fino ad oggi

Il Segretario del Papa e Alberto Marvelli
Nella stupenda chiesa di Sant’Agostino è venerato il Beato Alberto Marvelli la cui tomba è stata progetta dall’arch. Francesco Baldi e impreziosita da un pannello scultoreo in bronzo, su disegno di Americo Mazzotta ed eseguito da Paola Ceccarelli.
È un luogo particolarmente frequentato per la devozione che il popolo, riminese e non, porta per questa figura che ha segnato la realtà cristiana della città e dell’Italia. Alberto Marvelli e il vescovo Mons. Luigi Santa sono stati nel periodo bellico e post segno della misericordia e della carità operosa fondate sull’appassionata sequela a Cristo. Hanno creato un humus fertile nel quale si sono radicate personalità come don Oreste Benzi e don Giancarlo Ugolini che hanno educato e cresciuto un popolo cristiano vivo ed operoso. Speriamo di poter avere l’occasione di riparlarne in modo più diffuso.
Un luogo frequentato dicevo; così capita a molti di noi andare alla tomba di Marvelli, pregare, implorare il cambiamento personale sul suo esempio, chiedere una grazia. Vi è sull’inginocchiatoio un registro dove affidare per iscritto le intenzioni e le richieste. Con grande sorpresa alla pagina datata 7 luglio 2026 ho trovato quanto segue:
“Beato Alberto, custodisci e intercedi per il nostro Papa Leone XIV perché con mite e illuminata fermezza guidi la barca di Pietro in questo delicato momento storico e assisti noi collaboratori affinché possiamo essere utili strumenti della grazia di Dio. Così sia.” Firmato don Marco Billieri, Segretario Particolare di Sua Santità (nella foto con Papa Leone XIV, foto tratta dal sito della Diocesi di San Miniato). Certamente passato da Rimini per la imminente visita di Papa Leone XIV al Meeting di Rimini e poi alla Diocesi ha trovato il tempo per venire a pregare il Beato Alberto e ciò in totale anonimato. In questo si legge la particolare devozione e la profonda conoscenza di questo testimone della fede. Don Marco Billeri italiano, giovane sacerdote della diocesi toscana di San Miniato, ingegnere informatico e canonista viene nominato secondo segretario particolare, accanto al peruviano don Edgard, nel settembre 2025.

Collegato a questo fatto vengono allora alla mente le parole dette da Leone XIV all’Udienza Giubilare del 6 dicembre 2025 quando, a un certo punto, dedica al Beato Alberto parole, che non sono un semplice ricordo, ma manifestano una conoscenza approfondita della figura del santo.  “Oggi vorrei ricordare Alberto Marvelli, giovane italiano vissuto nella prima metà del secolo scorso. Educato in famiglia secondo il Vangelo, formatosi nell’Azione Cattolica, si laurea in ingegneria e si affaccia alla vita sociale al tempo della seconda guerra mondiale, che lui condanna fermamente. A Rimini e dintorni si impegna con tutte le forze a soccorrere i feriti, i malati, gli sfollati. Tanti lo ammirano per questa sua dedizione disinteressata e, dopo la guerra, viene eletto assessore e incaricato della commissione per gli alloggi e per la ricostruzione. Così entra nella vita politica attiva, ma proprio mentre si reca in bicicletta a un comizio viene investito da un camion militare. Aveva 28 anni. Alberto ci mostra che sperare è partecipare, che servire il Regno di Dio dà gioia anche in mezzo a grandi rischi. Il mondo diventa migliore, se noi perdiamo un po’ di sicurezza e di tranquillità per scegliere il bene. Questo è partecipare.”
Ci si era domandati da dove nascesse questa particolare conoscenza del Beato Alberto, chi avesse parlato al Santo Padre di questa bella figura di testimone della fede ! Forse abbiamo trovato la risposta a partire dalla intenzione scritta.
Marco Ferrini

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