Il PNRR spinge con 40 milioni i progetti di Rimini: molti si concluderanno nel 2026. E Croatti (M5S) si prende la rivincita: “Molti lo davano come un fallimento, invece è un’occasione straordinaria per il territorio”

Il PNRR spinge con 40 milioni i progetti di Rimini: molti si concluderanno nel 2026. E Croatti (M5S) si prende la rivincita: “Molti lo davano come un fallimento, invece è un’occasione straordinaria per il territorio”

Tra i cantieri la nuova piscina comunale e i tre nuovi asili. Bloccato, ma in via di risoluzione del contratto con il privato inadempiente, il centro sportivo all'ex Ghigi

Il PNRR-Piano nazionale di ripresa e resilienza finanziato dall’Unione Europea tramite il fondo Next Generation EU, varato nel 2021 come risposta alla crisi economica post-pandemica sta per arrivare alle fasi finali, visto che la sua durata di cinque anni scadrà proprio nel 2026. Se a livello nazionale la situazione è abbastanza disomogenea e anche nell’ultima finanziaria del Governo c’è più di un dubbio sul risultato finale, a Rimini la realtà sembrerebbe più chiara e certa, perché “il PNRR ha finanziato per il Comune di Rimini 31 progetti destinati al miglioramento della qualità urbana e dei servizi, per un valore pari a circa 40,2 milioni di euro, per la maggior parte in dirittura d’arrivo e in linea con i traguardi (milestone) e gli obiettivi (target) stabiliti dal PNRR”. Così il Comune rendiconta l’operazione a inizio anno, l’anno della verità, appunto. Ricordando che il numero delle opere “non tiene conto dei progetti in una prima fase finanziati attraverso il Piano e poi sostenuti attraverso altre risorse statali ed europee che l’Amministrazione è riuscita a intercettare, come il tratto 7 del Parco del Mare o il progetto del tratto del Metromare stazione – Fiera”.
I CANTIERI
“Guardando alle opere pubbliche, spicca la nuova piscina comunale, già conclusa e sulle quali sono in corso le ultime operazioni prima del collaudo e della successiva apertura al pubblico, prevista in primavera. Il nuovo polo natatorio di Viserba è co-finanziato da risorse PNRR per circa 3,5 milioni su un investimento complessivo di 10,5 milioni di euro. Viaggiano in linea con le tempistische del Pnrr anche i tre nuovi asili nido – Girotondo in via Codazzi, Pollicino al Parco Pertini e Peter Pan a Viserba – con collaudo da realizzare entro il 30 giugno 2026. Complessivamente di tratta di investimenti per 7 milioni di euro per le tre scuole, che consentirà di mettere a disposizione già dall’anno educativo 2026-2027 oltre 250 posti nido. Entro la prima metà dell’anno saranno completate anche le due nuove mense per le scuole primarie Mario Lodi (Padulli) e Flavia Casadei (Viserba), intervento del valore di oltre un milione di euro”.
“Ultime lavorazioni anche allo Stadium di Rimini, oggetto di un importante intervento di riqualificazione e rifunzionalizzazione del valore di oltre 4milioni di euro e che diventerà centro di riferimento nazionale per la danza sportiva. Un impianto moderno e innovativo, per cui sono partite le procedure per l’affidamento della concessione, concepito per essere in grado di offrire maggiori servizi e di ospitare una pluralità di eventi di vario tipo”.
Mentre sono “già in servizio i primi bus full elettric di Start Romagna, allo scopo di favorire una mobilità sostenibile e uno stile di vita rispettoso dell’ambiente”.
“Discorso a parte per la riqualificazione del centro sportivo all’ex area Ghigi, oggetto di un partenariato pubblico-privato co-finanziato con fondi PNRR: l’Amministrazione sta procedendo alla risoluzione del contratto col privato inadempiente, per poter rientrare in possesso dell’area e procedere in autonomia al completamento dell’intervento, per il primo stralcio relativo al completamento dei campi di calcio e servizi annessi”.
Nel campo del sociale, “già attivato e target raggiunto il centro servizi per il contrasto alle fragilità di via De Warthema, aperto nel dicembre scorso 2024 a sostegno delle persone in condizione di vulnerabilità estrema, mentre è stato inaugurato a settembre il Progetto “Turchetta”, innovativa iniziativa di cohousing sociale che coinvolge 12 ragazzi e ragazze con disabilità, supportati da 6 educatori, che si alterneranno in gruppo per soggiorni brevi nell’immobile ristrutturato e di proprietà dell’Asp Valloni. In fase di conclusione i lavori di ristrutturazione degli immobili- tra Rimini, Cattolica e Riccione – che entro giugno accoglieranno anziani non autosufficienti”.
Sul fronte della digitalizzazione (Missione 1), tra i progetti presentati e finanziati (per oltre 3 milioni di euro) si segnala il programma “Municipality Cybersecurity as a New Paradigm” per la cybersicurezza (con conclusione prevista per marzo 2026), il “progetto digitale” facile che ha coinvolto oltre 5mila riminesi che si sono rivolti agli sportelli e ai servizi per la facilitazione digitale oltre a iniziative come l’abilitazione del cloud per le Pa locali, il miglioramento del sito web dell’ente, l’attivazione di nuovi servizi digitali per i cittadini.
“Il Comune di Rimini ha cercato di sfruttare al meglio le opportunità offerte dal Pnrr, istituendo un efficace modello di governance – è il commento dell’assessora al Pnrr Valentina Ridolfi – dalle fasi preliminari e di progettazione, che hanno permesso di partecipare con ottimi risultati ai bandi, sino alla messa a terra e all’avvio dei cantieri e degli interventi. È stato ed è tutt’ora un percorso sfidante, sia per le tempistiche stringenti del Piano che spesso si scontrano con la farraginosità di certa burocrazia, sia per la mole di lavoro a cui gli enti locali sono stati chiamati a rispondere, anche dovendo affrontare imprevisti, cambi in corsa a livello statale, le difficoltà dei soggetti privati coinvolti. Ora che si avvicina il compimento del programma, possiamo trarre un primo bilancio più che positivo: la maggior parte dei progetti sono in linea in linea con le milestone del Pnrr, così da arrivare a metà di questo 2026 con una dote di opere e servizi che contribuiranno a costruire una città più sostenibile e più vicina ai cittadini. Interventi ‘materiali’ e digitali che si innestano su un piano di investimenti e di sviluppo tracciato dall’Amministrazione che nel biennio daranno slancio all’evoluzione e innovazione del territorio. Il modello di gestione che abbiamo sperimentato – conclude l’assessora Ridolfi – sarà inoltre un know-how che l’amministrazione valorizzerà e consoliderà anche per la prossima stagione di fondi europei 2028-2034”.
LA RIVINCITA DEL M5S
“Mentre qualcuno continua a raccontare che il PNRR sarebbe stato un fallimento, a Rimini il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dimostra, numeri alla mano, di essere una straordinaria occasione di sviluppo e giustizia sociale: 31 progetti finanziati, oltre 40 milioni di euro investiti, opere che saranno completate entro il 2026. Altro che slogan”, attacca il Senatore riminese del Movimento 5 Stelle, Marco Croatti: “Asili nido, piscine, mense scolastiche, impianti sportivi, mobilità elettrica, inclusione sociale, digitalizzazione. Opere concrete che migliorano la qualità della vita delle persone e rafforzano i servizi pubblici. Il PNRR – nato da una scelta politica chiara e coraggiosa e finanziato dall’Unione Europea con Next Generation EU – sta cambiando davvero i territori, come dimostra il lavoro portato avanti dal Comune di Rimini, capace di intercettare risorse, rispettare le milestone e mettere a terra gli interventi nonostante burocrazia, difficoltà operative e continui cambi di regole a livello nazionale. Parliamo di oltre 250 nuovi posti nido, di strutture sportive moderne e accessibili, di servizi per le persone più fragili, di cohousing per giovani con disabilità, di sostegno agli anziani non autosufficienti, di investimenti sulla cybersecurity e sui servizi digitali che hanno già coinvolto migliaia di cittadini. Questi sono i fatti. Ed è doveroso ricordarlo oggi, perché tutto questo esiste nonostante chi ha votato contro il PNRR, chi lo ha ostacolato, chi avrebbe preferito rinunciare a miliardi di euro pur di fare battaglia ideologica. A chi allora diceva “no”, oggi rispondono i cantieri aperti, le scuole, i servizi sociali, i mezzi elettrici e una città più moderna, sostenibile e vicina ai cittadini. Il PNRR funziona. Rimini ne è la prova. Chi lo ha osteggiato, oggi, dovrebbe almeno avere il buon senso di prendere atto della realtà”.

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