L'incidente dell'altro giorno è balzato alle cronache anche per la tempestività con cui si sono mosse le istituzioni: un'azione meritoria, che però non è avvenuta con altrettanta solerzia in altri episodi simili
In questi giorni diversi quotidiani hanno pubblicato la notizia con cui si è potuto apprendere di un danno arrecato ad un simbolo culturale cittadino.
Leggendo però l’articolo l’accaduto non ha coinvolto il Ponte di Augusto e Tiberio, già peraltro danneggiato in passato da puerili passerelle galleggianti e appese, (seppure al peggio non c’è mai limite) ma neppure l’Arco di Augusto; e allora?
Pare che un camionista nel fare una manovra abbia danneggiato involontariamente nientemeno che la base del rinoceronte felliniano, che fa mesta mostra di sé nella Piazzetta S. Martino. Ne è conseguita l’apertura di un fascicolo per incidente stradale con soli danni, e per fortuna ne è stato individuato l’autore, con buona pace della Città che ora può tirare un sospiro di sollievo. La fettina di limone (ritratta nella foto pubblicata da NewsRimini qui) è estranea all’accaduto, e si trovava lì per caso.
Questa solerzia e tempestività ci onora perché dimostra quanto chi amministra la città tenga a cuore i propri simboli “culturali”; ma ciò vale per tutti gli altri? Vediamo.
Correva l’anno 2024 quando sulle nostre pagine segnalavamo la presenza di una incomprensibile idiozia scritta volutamente, e non per caso, con vernice nera in un muro dell’Anfiteatro (qui), che peraltro giaceva lì già da qualche tempo dal precedente senza che alcuno se ne curasse. Ma neppure in seguito proseguendo la segnalazione (qui) anche ad opera di altri mezzi di informazione, la situazione sarebbe cambiata fino al momento della rimozione dell’imbrattamento avvenuto nel corrente anno.
Qui non c’è stata attenzione, premura, ma non risulta neppure che vi sia stata una qualche inchiesta per individuare il soggetto deturpatore, e la differente trattazione dei due episodi fa capire quale sia il concetto di cultura a Rimini; in pratica un oggetto di vetroresina è più importante di un Anfiteatro Romano al quale continua ad essere negata la sua importanza ed il ruolo storico che dignitosamente meriterebbe.
Questo accade a Rimini in cui si può allegramente cementare una Piazza e seppellire la storia della città, dove al posto del recupero del fossato della Rocca Malatestiana si installano improbabili banalissimi bancali di “marmino rosa”, si creano musei alieni ed altre amenità delle quali l’elenco sarebbe assai lungo; ma guai a toccare un simulacro di vetroresina.


COMMENTI