L'ASL cerca un'area tra 5 e 6mila metri quadri vicino all'Ospedale per farne nuovi parcheggi perché quelli in dotazione non bastano più. Una necessità facilmente prevedibile, a cui però è mancata negli anni più o meno recenti un'adeguata pianificazione urbanistica ed edificatoria che lasciasse appunto "liberi" i lotti limitrofi
Che l’Ospedale Infermi necessiti di più parcheggi è cosa nota e stranota. Già nel 2022 l’ASL annunciava l’avvio della progettazione di ulteriori 200 parcheggi, “su un’area estesa nelle immediate vicinanze dell’ospedale”. Il terreno in questione era quell’area triangolare adiacente a viale Luigi Settembrini già di proprietà dell’Ausl Romagna e il direttore dell’area Progettazione e sviluppo edilizio dell’Ausl Enrico Sabatini spiegò che questi stalli sarebbero serviti agli utenti sia per recarsi all’ospedale sia alla nuova Casa della salute. A distanza di pochi anni, però, le esigenze non sono cambiate, anzi, sono aumentate come era facilmente prevedibile: l’Infermi è ormai il presidio di riferimento di tutta l’area riminese e, se si esclude il Pronto Soccorso di Riccione, è anche l’accentratore dei servizi d’urgenza (compreso il PS Pediatrico, che c’è solo qui) visto che gli altri nosocomi di Cattolica, Santarcangelo e Novafeltria non offrono tali servizi.
Da qui la determina aziendale con cui l’Ausl Romagna ha approvato l’avviso di una indagine conoscitiva per la ricerca di un’area tra i 5.000 e i 6.000 metri quadrati di superificie da destinare a un nuovo parcheggio nella zona limitrofa all’ospedale di Rimini. La volontà dell’Ausl Romagna, stando al documento pubblicato, è quella di acquisire il maxi spazio in affitto, con una formula di “sei anni più sei” e l’obiettivo ultimo è quello di soddisfare un appello che la direzione sanitaria dell’Infermi aveva da tempo rivolto all’Ausl. “Valutato che alla luce dei cambiamenti intervenuti negli anni e del crescente flusso di mobilità sanitaria, emerge oggi l’opportunità di rafforzare e ampliare le linee di indirizzo di promozione di soluzioni più omogenee ed inclusive”, spiega meglio la direzione aziendale.Va detto che nel 2023 l’Ausl Romagna aveva già trasmesso alla Regione i progetti realtivi ai 13 ospedali romagnoli, che comprendevano anche l’opportunità di implementare di circa il 15% i posti parcheggio dell’Infermi, ai quali si aggiungono gli ulteriori 200 posti auto collegati alle nuove costruzioni in corso (quelle citate prima, ndr) di realizzazione insieme ad aree dedicate per la sosta e la ricarica dei mezzi elettrici, oltre alla valutazione anche della costruzione di una nuova struttura multipiano sempre per offrire a personale e utenti maggiori soluzioni di parcheggio, più accessibile.
Sull’indicazione dei 6 anni + 6 anni di affitto non si può non esprimere un dubbio: perché affittare un’area per un tempo limitato e poi trovarsi tra 12 anni con il proprietario della stessa che avrà il “potere” di alzare il prezzo, visto che sarà già trasformata a parcheggi e sarà dunque indispensabile all’ASL? Ma forse il motivo è nelle evidenze economiche, di cui ancora si sa poco e nulla, della possibile trattativa.
Ma il tema è un altro, a ben guardare: i parcheggi vicino all’Ospedale sono un’esigenza nota da anni e, dopo gli ampliamenti effettuati e lo sviluppo di nuovi servizi, era ovvio che ne servissero ulteriori. Si chiama pianificazione. Quella che è evidentemente mancata in Comune, visto che questa zona è stata oggetto di diverse scelte urbanistiche ed edificatorie, anche abbastanza recenti, che hanno tolto aree idonee alle necessità dell’Ospedale Infermi. Basterebbe guardare una fotografia dall’alto della stessa via Settembrini di 10-15 anni fa e confrontarla con l’odierna urbanizzazione per capire di cosa si sta parlando. Però l’Ospedale c’era anche prima e, soprattutto, il suo sviluppo era noto anche in Comune. Anzi, in Comune – lato amministrazione ovviamente – si sono sempre orgogliosamente lusingati degli ampliamenti, dei nuovi servizi e del valore (ma anche peso politico) che avrebbero e hanno dato a Rimini. Peccato che nessuno abbia pensato che al crescere dell’offerta doveva crescere anche la dotazione di parcheggi.
Sarà colpa di chi usa la macchina.


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