Casadei (Azione): "C'è lo stesso gusto per la megalomania, la stessa passione per l’imperativo categorico lanciato con la sicurezza di chi ha appena ricevuto un'apparizione divina: una sfilata di promesse su ponti mirabolanti, grattacieli da fantascienza e parcheggi spuntati dal nulla come funghi dopo la pioggia, manco fossimo a Manhattan invece che tra una piadina e un ombrellone"
Buona Pasqua, Rimini!
Mentre scartiamo le uova di cioccolato, è impossibile non notare come la nostra politica locale somigli sempre di più a una sorpresa pasquale: un incarto di stagnola luccicante che, una volta aperto, rivela spesso un vuoto deludente.
Da tempo, osservando le gesta del Sindaco Jamil Sadegholvaad, assistiamo a una versione romagnola del “metodo Trump”. C’è lo stesso gusto per la megalomania, la stessa passione per l’imperativo categorico lanciato con la sicurezza di chi ha appena ricevuto un’apparizione divina: “Lo stadio SI FARÀ”, “La metropolitana ANDRÀ AVANTI”, “L’ex Questura RISORGERÀ come polmone verde”. È il “Make Rimini Great Again”: una sfilata di promesse su ponti mirabolanti, grattacieli da fantascienza e parcheggi spuntati dal nulla come funghi dopo la pioggia, manco fossimo a Manhattan invece che tra una piadina e un ombrellone.
Il Metodo “Donaldo”: La colpa è sempre degli altri Ma proprio come il Tycoon americano, quando la realtà bussa alla porta e chiede il conto, il nostro “Donny” di piazza Cavour ha pronta la via d’uscita:una volta è colpa di Anas…un’altra volta di Anac,del Governo,della burocrazia ….a volte persino di cittadini che ottusi e pure un pò gufi come sono, non capiscono la “grandezza” della visione. Miracoli Urbanistici e “Gite Fuori Porta” Nel vangelo della “Grandezza Riminese”, i progetti appaiono e scompaiono con una velocità che farebbe invidia a Houdini: Il Triangolone: Un anno fa era la “visione celestiale” pronta per essere mostrata ai comuni mortali.
Oggi? È sparito dai radar, probabilmente in attesa di essere ripescato come “sorpresa” per la prossima campagna elettorale. L’Armata Brancaleone del PUG: Un’odissea di tre anni iniziata con l’assunzione di una “squadra di calcio” di tecnici super-esperti che però — colpo di scena! — non sapevano manco dove fosse l’Arco d’Augusto e hanno dovuto fare le “passeggiate ricognitive” per scoprire la città. Risultato? Oggi la pianificazione è diventata un “orpello inutile”, da sostituire con varianti creative e improvvisazioni dell’ultimo minuto. Il Miracolo del Turismo: Mentre Jamil predica che l’industria turistica vola verso l’infinito e oltre, decine di imprenditori vivono un eterno venerdì di passione, costretti a svendere hotel e negozi a prezzi di realizzo. Ma per il Sindaco va tutto bene: la realtà è solo un dettaglio che disturba l’estetica del suo profilo social. La Spiaggia: Tradizione o Immobilismo? Anche sulla sabbia, il “Make Rimini Great Again” significa lasciare tutto com’era ai tempi di “Amarcord” per non scontentare i padroni dei bagni. Ma ora che bisogna disegnare i lotti di gara, l’amministrazione preferisce parlare di ricette pasquali, sperando di traghettare la poltrona fino alla fine del mandato senza troppi scossoni. In fondo, il vero filo conduttore di questo caos fatto di imperativi e manie di grandezza è la sopravvivenza politica: un magnifico gioco di prestigio per garantire altri cinque anni di lauti stipendi per Lui e per il resto della “Compagnia”. Per loro la Pasqua è già arrivata…
Buona Pasqua invece a chi crede ancora di trovare nell’uovo una “Rimini Great Again” e si ritrova tra le mani la solita sorpresina di plastica scadente.
P.S. Chiedo scusa ai lettori e cittadini per il tono insolitamente canzonatorio e sarcastico, ma onestamente, non se ne può più. Mantenere toni istituzionali e autorevoli di fronte a questo scenario di costante improvvisazione e pressapochismo è diventato un esercizio impossibile. A volte, per descrivere la realtà, la satira è l’unico linguaggio serio rimasto.
Stefano Casadei
Segretario Provinciale Azione Rimini
PS l’immagine in copertina non è reale, ma creata con l’AI dalla redazione


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