Mattarella for president, un popolare passato da Rimini

Mattarella for president, un popolare passato da Rimini

Sergio Mattarella, che domani potrebbe diventare il dodicesimo presidente della Repubblica, ha frequentato Rimini in qualche occasione e sempre per ev

Sergio Mattarella, che domani potrebbe diventare il dodicesimo presidente della Repubblica, ha frequentato Rimini in qualche occasione e sempre per eventi legati alla politica. Nel 1999, dal 30 settembre al 2 ottobre, si tenne alla Fiera il quarto congresso del partito popolare (che elesse segretario Pierluigi Castagnetti) e Mattarella, fra i principali fondatori di quella formazione (che per la verità ha avuto vita breve, 8 anni in tutto), c’era. All’epoca era vicepresidente del Consiglio a guida D’Alema (dove il Ppi esprimeva quattro ministri e diversi sottosegretari) e a quel congresso portò il saluto della città anche un sindaco popolare, eletto da poco più di due mesi, Alberto Ravaioli (“per la prima volta dal dopoguerra un sindaco popolare”, scrisse nientemeno che La Civiltà Cattolica).

Ma prima del congresso Mattarella era già stato a Rimini. L’allora segretario del Ppi provinciale era Mauro Ioli, che aveva invitato l’illustre ospite in città. La sera dell’8 giugno (siamo sempre nel 1999) tenne un comizio in piazza Cavour. A Rimini c’è dunque chi vanta una lontana conoscenza dell’uomo che potrebbe diventare il prossimo inquilino del Quirinale e c’è da scommettere che  in questi giorni stia facendo il tifo per lui.

Chiusa nel 2002 la parentesi del partito popolare, Mattarella tornò a Rimini nel 2004 per il primo congresso federale della Margherita (che ebbe vita ancora più breve del Ppi, solo 5 anni) che si tenne al Palacongressi dal 12 al 14 marzo. Le foto lo ritraggono a fianco di Ciriaco De Mita e di altri leader.

Nel 2010, invece, Mattarella non intervenne di persona ma solo attraverso un video (l’unico che lo riguarda rintracciabile su youtube) alla scuola nazionale di formazione per studenti dell’Azione Cattolica che si tenne a Rimini.

Storie di democristiani che non passano.