Alice Buonguerrieri (FdI): "Siamo in attesa del riscontro del Mit per procedere con l’avvio delle attività progettuali previste dal Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali"
Che fine ha fatto il progetto per la nuova Marecchiese? Cosa sta facendo ANAS, che come sollecitato dal Presidente della Provincia ancora non ha dato riscontro alle richieste della stessa?
Ad aggiornare il quadro della situazione è intervenuta ieri la deputata Alice Buonguerrieri (Fratelli d’Italia), che in una nota ricorda: “Tra settembre 2023 e gennaio 2024, la Provincia di Rimini ha trasmesso ad Anas un documento preliminare denominato ‘Documento conclusivo della Fase 1 a seguito delle consultazioni’, contenente gli esiti delle consultazioni svolte con i sindaci dell’Unione della Valmarecchia ed una valutazione preliminare degli impatti ambientali, economici e dell’efficacia delle soluzioni progettuali proposte. Sulla base di questo studio, Anas ha redatto il Quadro Esigenziale, come primo step preliminare alla redazione del Pfte. Il documento, completato a luglio 2024, definisce le linee di indirizzo relative alla progettazione nonché una stima preliminare del fabbisogno finanziario”. Quindi, “a seguito dell’incontro avvenuto presso il Mit il 16 ottobre 2024, quando Anas ha presentato gli esiti dello studio svolto alle amministrazioni interessate, sono state ulteriormente approfondite e integrate le alternative progettuali – continua Buonguerrieri-. Gli esiti dello studio sono stati presentati nel corso di un incontro pubblico tenutosi lo scorso 30 maggio a Novafeltria, Comune interessato dall’intervento”. “Gli interventi delineati nel Quadro Esigenziale potranno trovare definizione nella fase di redazione del Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali; a tal fine il Quadro Esigenziale è stato trasmesso lo scorso 25 giugno 2025 al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e alla Regione Emilia-Romagna”. “Attualmente – chiosa la deputata -, siamo in attesa del riscontro del Mit per procedere con l’avvio delle attività progettuali previste dal Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali. L’investimento stimato per l’intervento è di circa 400 milioni di euro. Come Fratelli d’Italia proseguiremo nell’attenzionare la situazione, sempre nell’interesse della comunità e dei cittadini”.
Interesse che è sempre più alto, come ricordava poche settimane fa il Comitato stesso, ma che con il passare dei mesi rischia di trasformarsi ancora una volta in delusione e rabbia. Occorre accelerare. Sono anni ormai che questa vallata attende un intervento risolutivo e lungimirante: occorre “dare strada” a cittadini e imprese del territorio!


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