“Oltre la propaganda: cinque punti programmatici per il futuro turistico, dai Beach Village alla viabilità intelligente”

“Oltre la propaganda: cinque punti programmatici per il futuro turistico, dai Beach Village alla viabilità intelligente”

"Le statistiche e i dati di mercato parlano chiaro: la crisi del sistema Rimini, specie nel comparto turistico, è sempre più grave. L’Amministrazione tenta di negare la realtà con promesse mirabolanti — dalla narrazione dell'aeroporto da 200 milioni di euro, alle autocelebrazioni sui "pienoni" stagionali, fino ad arrivare alle fantascientifche "lagune sulla spiaggia "— e reagisce a ogni critica con attacchi personali, evitando sistematicamente di entrare nel merito dei problemi".

A circa vent’anni dalla nascita dell’Ufficio di Piano Strategico, il suo storico direttore continua a proporre slogan definiti “innovativi” che, alla prova dei fatti, si rivelano privi di sostanza programmatica e riferimenti oggettivi.
Ci troviamo di fronte al solito vuoto , figlio di una propaganda utile all’Amministrazione solo per simulare una base progettuale che non esiste. È il teatrino di una politica subordinata a sistemi di potere e interessi particolari, strutturalmente nemica di ogni vera pianificazione.
Le statistiche e i dati di mercato parlano chiaro: la crisi del sistema Rimini, specie nel comparto turistico, è sempre più grave. L’Amministrazione tenta di negare la realtà con promesse mirabolanti — dalla narrazione dell’aeroporto da 200 milioni di euro, alle autocelebrazioni sui “pienoni” stagionali, fino ad arrivare alle fantascientifche “lagune sulla spiaggia “— e reagisce a ogni critica con attacchi personali, evitando sistematicamente di entrare nel merito dei problemi.
L’inganno del Condhotel
Per anni è stata spacciata la soluzione dei Condhotel come la chiave di volta per innovare le strutture ricettive.
Tuttavia, dopo sette anni di promesse, non è stata scritta una sola riga sulla normativa di attuazione.
Il motivo è semplice: qualunque tecnico dimostrerebbe che, con le generiche regole attuali, la maggior parte degli hotel risulta “antieconomica” . Il rischio concreto è che, nel caos normativo, si scivoli verso un’impostazione conservativa o peggio: qualche facciata rinfrescata e lo spostamento di pochi tramezzi con una progressiva e massiccia trasformazione del ricettivo in residenziale di bassa qualità , con tutto ciò che comporta una conversione del genere in termini di impoverimento dell’indotto  e,in ultima battuta, dell’intera città.
La Proposta: 5 punti programmatici per una visione d’insieme
Per uscire dall’emergenza serve una strategia predeterminata che superi i particolarismi e il trionfalismo di facciata. Ecco i pilastri per una Rimini che funzioni davvero:
1 Spiaggia Beach Village
Il modello degli stabilimenti va rivoluzionato creando i “Beach Village”: aggregazioni con circa 150 metri di fronte mare che inglobino le aree adiacenti,Parco del Mare e aree in fregio.Uno spazio pari a due campi da calcio capace di offrire servizi di alta qualità (ristorazione d’eccellenza, piscine, aree relax) in grado di allungare la stagione e abbattere il “muro” delle cabine che isola la città dal mare in inverno.Questi servizi e infrastrutture sarebbero a disposizione anche di tutti quelle unità ricettive che ne sono prive, consentendo loro di rimettere in moto l’attività economica e il loro rilancio sul mercato.
2 Grandi Parcheggi di Attestamento
Dobbiamo liberare la strada del “filobus” dei Viali delle Regine dalle lamiere e creare siti  di attestamento per parcheggi, quali:
– l’area ferroviaria (Marina Centro)
– le Ferrovie Padane (zona Pascoli)
– l’area sportiva di Via Lagomaggio (previa delocalizzazione dei campi a Bellariva)
– il Parcheggio Chiabrera, la zona ex lavaggio (Marebello)
– i parcheggi Ceschina (Rivazzurra)
– l’area a monte della ferrovia per Miramare.
Servono strutture multipiano per i picchi stagionali, garantendo sempre la sosta ai residenti.
3 Viabilità Intelligente
Basta isole pedonali generalizzate che paralizzano la città. La marina (cioè la zona a mare della ferrovia) va divisa in “stanze di circolazione” per eliminare il traffico di attraversamento. L’uso della tecnologia (ZTL e varchi elettronici) deve garantire flessibilità e accesso ai servizi senza paralizzare o congestionare il sistema.
4 Luoghi di Eccellenza
– Miramare:un polo dedicato ai giovani (svago, sport, cultura) immerso in un grande parco sicuro.
– Ex Murri:destinazione commerciale per il fabbricato esistente, tutto il resto deve rimanere verde pubblico. È incoerente spendere milioni per l’area ex-ENEL e poi sacrificare il verde della Murri.
– Triangolone:deve diventare il “salotto di eccellenza” della città, integrato con il contesto urbano.
– Parchi Tematici:Interventi mirati su Fiabilandia e Italia in Miniatura per una riqualificazione in chiave moderna in accordo coi privati.
5 Qualità e Prenotazione: il Marchio “DOP”
Rimini non può più permettersi la confusione attuale. Propongo un Consorzio per un Marchio di Qualità tra pubblico e privato, sostenuto dalla tassa di soggiorno. Solo chi rispetta disciplinari rigorosi potrà fregiarsi del marchio. Il sistema dovrà includere un portale di prenotazione unico territoriale, per liberare albergatori e ristoratori dalle commissioni esorbitanti delle multinazionali del booking, che oggi agiscono come veri e propri “soci occulti” delle nostre imprese locali.
La sfida
Sfido l’Amministrazione Comunale a presentare un piano altrettanto concreto, uscendo finalmente dai titoli da rotocalco. È tempo che a decidere il futuro di Rimini siano i cittadini, e non i soliti sistemi di potere.
Stefano Casadei
Segretario Provinciale Azione Rimini

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