I cantieri delle vasche Rodella e Colonnella 2 procedono in vista della restituzione della viabilità a cittadini, imprese e turisti. A Bellariva entro Pasqua saranno garantiti gli accessi alle spiagge per gli operatori balneari, il 15 maggio il lungomare Di Vittorio riaprirà interamente al traffico. Proseguono intanto gli interventi di potenziamento delle reti fognarie nella zona nord e della Dorsale Ausa
Detto ciò, che gli sversamenti a mare e le conseguenti ordinanze di divieto di balneazione siano il problema dei problemi (non solo di Rimini, perché se il mare è vietato a Rimini sul web diventa vietato in tutta la costa riminese, è un attimo) è vero, per cui un po’ di sacrifici sono tollerabili. Quel “un po’” si è però tramutato in un’operazione partita nel 2013 e che dovrebbe concludersi nel 2027, almeno come PSBO, restituendo in cambio non solo le opere di salvaguardia necessarie ma anche una ridefinizione degli spazi e del lungomare che già con il primo “belvedere” di Piazzale Kennedy ha fatto storcere il naso a parecchi, figuriamoci ora che arrivano alla fase finale anche le realizzazioni dei prossimi due!
Ma vediamo nel merito gli avanzamenti dei lavori annunciati oggi dal Comune.
Le vasche Rodella e Colonnella 2 nella zona sud
“Nella zona sud, il cantiere della Vasca Rodella a Rivazzurra sta raggiungendo un obiettivo strutturale di rilievo con la chiusura del solaio della vasca prevista entro la metà di marzo. Questo intervento permetterà di procedere successivamente con la realizzazione del belvedere sopraelevato, un affaccio panoramico sul mare ispirato al modello di piazzale Kennedy che integrerà l’opera idraulica nel disegno architettonico del Parco del Mare verso la conclusione definitiva fissata per il 2027. Parallelamente”, spiega la nota stampa del Comune, “proseguono i lavori strutturali e sui sottoservizi per la vasca Colonnella 2 a Bellariva, un intervento che unisce la gestione delle acque alla riqualificazione urbana. Per entrambe le opere, le relative condotte sottomarine hanno già ottenuto sia l’approvazione del progetto sia lo stanziamento dei finanziamenti”.

Il futuro “belvedere” di Rodella prende corpo
Chiusura cantieri e riaperture al traffico: le tempistiche
“Il cantiere del lungomare nella zona sud sta viaggiando con una velocità superiore rispetto al programma condiviso con l’impresa. Sono già state avviate le opere di finitura nella prima porzione tra Piazzale Toscanini e via Voce della Luna, con il ripristino delle aiuole, delle piantumazioni, dei cordoli e la posa del porfido, che proseguirà anche il sabato e la domenica mattina per garantire la riapertura di questo tratto entro fine marzo. La posa del collettore terminerà nella prima settimana di marzo, permettendo di completare il ripristino del tratto da via Voce della Luna a via Ginger e Fred entro Pasqua, garantendo così gli accessi alle spiagge per gli operatori balneari. L’ultimo settore fino a via Amarcord sarà ultimato entro il 15 maggio, data in cui il lungomare Di Vittorio riaprirà interamente al traffico”.
Le altre opere in corso: Dorsale Ausa e Rimini Nord
Il PSBO segnala progressi anche sugli altri fronti cittadini. I lavori di potenziamento della Dorsale Ausa, fondamentale collettore parallelo alla SS16 per la mitigazione del rischio idrogeologico, procedono regolarmente. Sul versante nord, gli interventi di separazione delle reti fognarie relativi al 3°, 5° e 6° stralcio sono in fase di avanzamento; contestualmente, si sta procedendo alla regolarizzazione di tutti gli allacci alle utenze private. In corso inoltre il potenziamento tecnologico del sistema di sollevamento 3B in Piazza Decio Mercanti.
Il commento dell’Assessora Montini
“Gli interventi stanno proseguendo nel rispetto delle tempistiche che ci eravamo prefissati – sottolinea l’assessora all’Ambiente Anna Montini – e non è cosa da poco se si pensa all’importanza e all’entità dei lavori che in questa fase interessano in particolare la zona sud: stiamo parlando di due imponenti presidi idraulici, in grado di contribuire in maniera determinante all’aumento della sicurezza idraulica della zona e della tutela della balneazione. Opere che richiedono tempo, progettazione e talvolta sacrifici e disagi, ma che mostrano il suo valore nell’immediato: basti ricordare come i divieti di balneazione sulla costa si siano ridotti di oltre due terzi dal 2011 al 2025, anno in cui si è raggiunto il minimo storico, nonostante un’estate caratterizzata da frequenti precipitazioni. Tutto questo si accompagna, come nel caso di Rodella e Colonnella, ad una trasformazione urbana nel segno della bellezza, della sostenibilità e della vivibilità”.


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