PUG e rigenerazione urbana: la propaganda politica comunicativa al massimo livello. Un mondo al contrario, dove i tecnici titolati vanno a lezione da docenti autoproclamatisi tecnici

PUG e rigenerazione urbana: la propaganda politica comunicativa al massimo livello. Un mondo al contrario, dove i tecnici titolati vanno a lezione da docenti autoproclamatisi tecnici

Il corso formativo “Innovazione Turistica e Rigenerazione Urbana – Rimini verso una nuova leadership”, organizzato dalla Fondazione del Piano Strategico di Rimini è stato condiviso dagli Ordini professionali, chiamati a raccolta per riempire la sala di un evento che appare chiaramente più propagandistico che realmente formativo

Senza scomodare la propaganda utilizzata dal Partito Nazionale Fascista (PNF) negli anni 1922-1943, che fu uno strumento cruciale per acquisire e mantenere il potere, nonché per attuare le politiche fasciste, la comunicazione istituzionale e la propaganda giornalistica che oggi ci vengono quotidianamente somministrate dal potere politico riminese sembrano ricalcare, per molti aspetti, le modalità di costruzione del consenso funzionali a politiche egemoniche.
Si arriva perfino a un rovesciamento dei ruoli: coloro che dovrebbero insegnare vengono confinati al ruolo di discenti. La politica si erge a cattedra senza titoli né esami, mentre chi quei titoli li possiede ed è legittimato a esibirli è costretto ad ascoltare un racconto fatto di propaganda, slogan, inglesismi e frasi a effetto.
È il caso del corso formativo “Innovazione Turistica e Rigenerazione Urbana – Rimini verso una nuova leadership”, del 2 marzo scorso, organizzato dalla Fondazione del Piano Strategico di Rimini e condiviso dagli Ordini professionali, chiamati a raccolta per riempire la sala di un evento che appare chiaramente più propagandistico che realmente formativo.
È sufficiente scorrere i temi trattati per rendersene conto: più una parata di regime che un reale momento di insegnamento.

Analisi: come siamo arrivati fino a questo punto
1.1 Il modello storico riminese
Il turismo balneare di massa del secondo dopoguerra

Crescita quantitativa e densificazione urbana
La rendita immobiliare come motore di sviluppo
1.2 I segnali di crisi del modello generalista
Competizione internazionale

Mutamento della domanda turistica
Nuove piattaforme digitali e disintermediazione
Obsolescenza di parte del patrimonio ricettivo
1.3 Le trasformazioni urbane recenti
Rigenerazione del waterfront

Valorizzazione del centro storico
Eventi e infrastrutture congressuali
La scelta: salvare il salvabile o rilanciare la leadership turistica
2.1 Strategia difensiva
Riqualificazione minima

Mantenimento del modello generalista
Competizione sui prezzi
2.2 Strategia di leadership
Visione di lungo periodo

Riposizionamento competitivo
Specializzazione dell’offerta.
Su ciascuno di questi titoli si potrebbe esercitare una sottile ironia. L’omelia che ne deriva è pronunciata da un pulpito di autoproclamati docenti che, prima di salire in cattedra, dovrebbero passare in rassegna i propri errori e fare pubblicamente mea culpa per come è stata ridotta la città di Rimini.
In altre parole, “il mondo al contrario”: un ribaltamento della ragionevolezza per cui chi dovrebbe apprendere dalle competenze delle professioni tecniche si pone, invece, in cattedra a celebrare e osannare un operato a dir poco fallimentare.
Anche gli Ordini delle professioni tecniche, che periodicamente cadono in questo tranello propagandistico, dovrebbero forse interrogarsi e ridefinire i propri ruoli in questa avvilente commedia che, a ben vedere, è solo una farsa.

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