I dati confermano non solo un calo costante di imprese e addetti, ma - per la provincia di Rimini - anche un valore più basso della media regionale. Il problema comune, inoltre, è rappresentato dalla fauna selvatica e dai danni che sta creando
In questa conversazione affrontiamo il ruolo strategico dell’agricoltura nel territorio riminese, le criticità che il settore sta vivendo e i dati economici più recenti. Il vicedirettore di Coldiretti Rimini, Giorgio Ricci, analizza le principali sfide e ribadisce l’importanza di continuare a tutelare un comparto fondamentale per l’economia, l’ambiente e la sicurezza del territorio.
Qual è oggi il ruolo dell’agricoltura nel nostro sistema economico e sociale?
“L’agricoltura rappresenta un settore particolarmente rilevante per il nostro sistema economico e sociale. Il valore di questo comparto va ben oltre l’aspetto economico: l’agricoltura svolge infatti una fondamentale funzione di presidio del territorio, contribuendo a delinearne e salvaguardarne il profilo ambientale e paesaggistico”.
Quali sono le principali difficoltà che gli agricoltori si trovano ad affrontare?
“Purtroppo, l’impegno degli agricoltori e allevatori viene spesso vanificato da una filiera agroalimentare non sufficientemente trasparente, da accordi commerciali che non tutelano adeguatamente le produzioni locali e da altri fattori critici, tra cui l’aumento esponenziale dei danni causati dalla fauna selvatica. Normative e gestioni inefficaci hanno aggravato la situazione: oltre ai cinghiali e ad altri ungulati, anche il lupo rappresenta oggi un problema reale per la zootecnia”.
Quanto incidono i danni provocati dalla fauna selvatica?
“Per quanto riguarda i danni provocati dagli animali selvatici, è necessario superare la logica degli indennizzi, che non costituiscono una soluzione strutturale, ma solo un parziale palliativo per danni che spesso sono permanenti. Le aziende agricole e zootecniche devono essere tutelate affinché gli imprenditori possano svolgere la loro attività senza l’incubo delle devastazioni alle colture o delle predazioni sul bestiame. Quando i danni si verificano – alle colture, agli animali predati, fino alla diminuzione della natalità e della produzione di latte – è indispensabile disporre di risorse adeguate per garantirne il risarcimento totale. Il problema riguarda l’intero territorio provinciale, con situazioni particolarmente gravi in alcune aree a causa della proliferazione incontrollata dei selvatici. Si registra infatti un crescendo di attacchi che mette a rischio la sopravvivenza stessa di molte imprese agricole e zootecniche, con conseguenze irreversibili sull’economia, sull’ambiente e sulla tenuta idrogeologica dei territori”.
Qual è la situazione economica del settore a livello provinciale secondo i dati più aggiornati?
“Secondo il Rapporto sull’Economia 2024 della Camera di Commercio della Romagna, al 31 dicembre 2024 in provincia di Rimini erano presenti 2.290 imprese agricole, pari al 6,6% delle aziende attive in provincia (a fronte del 13% a livello regionale e del 13,5% a livello nazionale). Il settore risulta in calo del 3,5% rispetto allo stesso periodo del 2023 (contro il -2,4% regionale e il -2,2% nazionale). Gli addetti alle imprese agricole rappresentano il 2,8% del totale provinciale, un valore inferiore sia alla media regionale (5,3%) sia a quella nazionale (5,4%). La dimensione media dell’impresa agricola è di 2 addetti, in linea con i dati regionali e nazionali. Le stime della Produzione Lorda Vendibile (PLV) agricola 2024, elaborate dalla Regione Emilia-Romagna – Settore Agricoltura, Caccia e Pesca – Ambito Rimini e dall’Ufficio Informazione economica della Camera di Commercio della Romagna, attestano un valore complessivo di 123 milioni di euro correnti, pari a una diminuzione del 7,1% rispetto al 2023. La contrazione è dovuta a una riduzione dei volumi (-3,8%) e a una moderata flessione dei prezzi medi alla produzione (-3,4%). Le coltivazioni erbacee risultano stabili: cresce la PLV delle orticole, mentre calano cereali e foraggere. In diminuzione anche la PLV delle coltivazioni arboree”.
Perché oggi è fondamentale proteggere il comparto agricolo?
“Il settore agroalimentare in Romagna ha rappresentato e deve continuare a rappresentare un elemento distintivo della nostra economia. L’agricoltura ha saputo innovarsi, intercettare i cambiamenti culturali, di consumo e di sostenibilità, sviluppando competenze e professionalità sempre più avanzate. Tutti questi fattori accrescono la competitività delle imprese e confermano l’agricoltura come uno dei settori di punta per il nostro territorio. Per tutte queste ragioni è fondamentale mantenere alta l’attenzione verso il mondo agricolo, sostenendo chi ogni giorno contribuisce non solo alla nostra economia, ma anche alla tutela del paesaggio e dell’ambiente”.


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