Shuttlemare, la “resa dei costi”: in 5 anni spesi più di 1,6 milioni di euro. Soldi pubblici che potevano essere investiti nei parcheggi

Shuttlemare, la “resa dei costi”: in 5 anni spesi più di 1,6 milioni di euro. Soldi pubblici che potevano essere investiti nei parcheggi

Considerati i 50.000 utenti dichiarati, ogni biglietto quest’anno è costato ben 8,34 euro alla collettività

Ogni anno puntualmente come l’influenza stagionale, l’Amministrazione comunale rende noti i risultati del servizio relativo allo Shuttlemare; alcuni però. Trattasi di un’operazione fallimentare finanziata con ingente spesa di denari pubblici (nostri e, vedremo, della Regione) indorata come una eccezionale innovazione, ma che in realtà sconta gli errori inammissibili derivanti dalla realizzazione di questo parco (o pacco) del mare che non solo ha vaporizzato centinaia di parcheggi, ma non ne ha previsti a compensazione. Una pianificazione urbanistica assurda ed estemporanea che nemmeno uno studente del primo anno di Architettura avrebbe progettato. Oltretutto l’istituzione del servizio non ha eliminato il fenomeno del parcheggio selvaggio in ogni dove, facilmente riscontrabile specie nei fine settimana.
Ma ciò che importa è sempre e solo distrarre l’opinione pubblica con comunicati esaltanti il servizio, senza però entrare mai troppo nel merito diffondendo solo notizie parziali; si sa chi accede ai dati poi è in grado di capirli e di trarne le vere conclusioni. E questo accade anche con discutibili sondaggi impostati ad arte tali da corroborare i presunti trionfali successi.
Già nel 2022 il primo di questi che a fronte di 2100 email inviate, ne sono susseguite solo 138 risposte ovviamente positive (sic) (qui). Ma anche quest’anno si è replicata quel tipo di indagine che, come è ovvio, si è conclusa con “Molto positivo il giudizio di soddisfazione complessiva, pari a 8.19”. Peccato che anche questa volta hanno risposto solo 306 utilizzatori sui dichiarati 50.000.
A fronte dei vantati circa 50.000 utenti della scorsa estate e della stabilità numerica rispetto l’anno precedente, senza mai parlare di costi, per completezza di informazione abbiamo interpellato l’Ufficio Stampa del Comune di Rimini chiedendo conto … del conto. Ebbene in data 01 dicembre ci è stato risposto che il servizio di Shuttlemare, confermandone gli utenti, è costato ben 417.000 euro di cui 75.000 contribuiti dalla Regione Emilia- Romagna (sic!). La mail aggiungeva inoltre “che il progetto Shotl/Shuttlemare è risultato tra i finalisti ed è stato premiato al prestigioso Smart City Expo Mobility Award di Barcellona”; chissà però se a Barcellona sapevano che in realtà trattavasi di una toppa a seguito di sconsiderate scelte urbanistiche. Comunque facendo due conti, considerati gli utenti ogni biglietto quest’anno – ci – è costato ben 8,34 euro; non poco.
Considerando che il “servizio” fu istituito fin dall’anno 2021, possiamo così riassumerlo in un piccolo quadro economico:

ANNO  IMPORTO
Anno 2021 180.000,00 €
Anno 2022 343.700,00 €
Anno 2023 300.000,00 €
Anno 2024 404.010,00 €
Anno 2025 417.000,00 €
TOTALE SPESA 1.644.710,00 €

La cifra è importante, e se si aggiungono i due parcheggi provvisori, o improvvisati, approntati per tappare i buchi, di cui il primo per ciclomotori presente in Piazza Tripoli, ed ora scomparso, e il secondo nell’area della ex Questura ora utilizzato per altro (qui) ma che doveva essere al servizio dello shuttlemare si aggiungono altri 340.000,00 euro per un totale di circa 2.000.000,00 di euro.
Si consideri che con quasi due milioni di euro, oltretutto destinati a salire negli anni a venire, si sarebbero potuti costruire circa 65 posti auto, che con l’aggiunta di altri finanziamenti avremmo potuto usufruire di un parcheggio diffuso al di sotto del cosiddetto parco del mare. Si tenga conto che un posto auto nel parcheggio di Piazza Tripoli, ben costruttivamente più complesso di uno diffuso ad un solo piano, secondo i dati diffusi dall’Amministrazione (qui) ha un costo di costruzione di circa 34.000,00 euro.
Alla luce dei dati concreti sembra proprio che non ci sia nulla da gioire perché come al solito a Rimini un palese fallimento viene sempre poi trasformato in una mirabolante iniziativa. Si tenga poi conto che le corse terminano spesso alle ore 21:00, ora in cui solitamente in estate le persone si recano verso la marina per passare la serata.
Quindi per trasparenza sarebbe giusto e dovuto diffondere i dati completi su questa improvvida operazione, perché chi paga ha sempre il diritto di sapere come vengono spesi i propri denari. Poi per capire se il lussuoso servizio sia o meno apprezzato, occorrerebbe indire un vero sondaggio esteso a tutti gli abitanti della provincia, per conoscere il loro parere in merito, ma dubito fortemente che in questo caso ne sortirebbero quei gradimenti che ci somministrano. Diversamente è meglio astenersi dal continuare a fornire risultati incompleti e inutili per comprendere a fondo quello che appare una risorsa, ma che in realtà è solo una inutile sperpero di denaro pubblico.

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