Sostegno alle imprese e velocità dei pagamenti: il Comune di Rimini prova a sostenere la crescita, ma serve molto altro

Sostegno alle imprese e velocità dei pagamenti: il Comune di Rimini prova a sostenere la crescita, ma serve molto altro

Mentre pesano sempre più le mancate scelte sull'alberghiero, le concessioni balneari e lo sviluppo urbanistico della città, il Comune comunque batte un nuovo record nella tempestività dei pagamenti alle imprese e la Giunta aggiorna le Linee Guida per la concessione di aiuti economici alle imprese per il biennio 2025-2026, aggiornando la misura SISE (Sostegno alle Imprese e Sviluppo Economico)

La situazione economica riminese è ben fotografata da tutte le statistiche e analizzata sotto diversi punti di vista: tutti convergono su una difficoltà enorme di tenere il passo con le altre province dell’Emilia-Romagna a causa di diversi fattori. Paradossalmente anche il turismo è un fattore negativo, perché da un lato schiaccia al ribasso il valore del lavoro (anche se si rispettano i contratti per filo e per segno, tra discontinuità e livelli tra i più bassi sul mercato, i redditi sono quelli che sono, niente di paragonabile ai settori manifatturieri o dei servizi tecnologici) e dall’altro ha una difficoltà enorme nel produrre investimenti a medio lungo termine, soprattutto per quello che riguarda strutture alberghiere e stabilimenti sulla spiaggia, che sono ancora il core business del turismo balneare. Se il primo è un problema italiano e non solo locale, il secondo è eminentemente un problema legato alle scelte e alle non-scelte di chi amministra il territorio. Basti pensare al vincolo alberghiero che ha prodotto una serie di danni enormi al settore e che ancora non è stato superato con una regolamentazione più allineata ai tempi moderni e alle reali esigenze di sviluppo urbanistico della città. O alla pantomima delle concessioni balneari che, è vero che avrebbero dovuto essere gestite a livello nazionale con una legge eurosostenibile, ma è altrettanto vero che i Comuni avrebbero potuto e potrebbero anche oggi avviare le evidenze pubbliche per rinnovarle, senza attendere (o scaricare la responsabilità) che si muovano Governo e Parlamento.
Detto ciò, qualcosa comunque si sta facendo e, numeri alla mano, pare nella direzione giusta. In particolare sulla velocità dei pagamenti alle imprese, dove “migliora ancora la performance del Comune di Rimini nella tempestività: nel 2025 fatture saldate con più 8 giorni di anticipo”. Così ha annunciato il Comune nei giorni scorsi, spiegando che “il dato emerge dall’elaborazione realizzata dagli uffici e pubblicata sul sito istituzionale come previsto dalla legge da cui emerge come ci sia stato un ulteriore miglioramento rispetto alla tendenza già positiva registrata negli scorsi anni: alla data del 31 dicembre 2025 si registrava un ‘tempo medio ponderato di ritardo’ (TMR) di -8,14 giorni, rispetto ai -6,41 giorni del 2024 e dei -3,76 giorni del 2023. Ciò ’Amministrazione riminese paga ora i propri fornitori con una media di oltre 8 giorni di anticipo, rispetto alla scadenza dei termini indicati in fattura, anticipando di più di 4 giorni i pagamenti rispetto a due anni fa. Un dato che pone Rimini tra gli enti pubblici italiani che rispettano i termini di legge di 30 giorni stabiliti dalla direttiva europea del 2011, anticipandoli. Un aspetto questo virtuoso soprattutto a fronte della mole di pagamenti: l’indice è calcolato su documenti trasmessi sulla piattaforma crediti per un valore complessivo per il 2025 di 168,8 milioni di euro”. Un passo in avanti che diventa enorme se si pensa che si arrivava “da un ritardo dei pagamenti che nel 2017 era di 4 giorni”, come sottolinea l’assessore al Bilancio Juri Magrini. “È un risultato che ci rende orgogliosi perché ci pone tra le Amministrazioni pubbliche più puntuali e perché è un segnale della stabilità del nostro bilancio. Ed è soprattutto un atto di attenzione e supporto nei confronti delle imprese”.
Proprio su questo fronte, è interessante il fatto che siano state approvate dalla Giunta comunale proprio in questi giorni anche le nuove Linee Guida per la concessione di aiuti economici alle imprese per il biennio 2025-2026, aggiornando la misura SISE (Sostegno alle Imprese e Sviluppo Economico) e introducendo alcune modifiche per garantire maggiore efficacia e sostenibilità agli interventi di sostegno all’economia locale. Le modifiche alle Linee Guida sono orientate nel senso di evitare la dispersione di risorse puntando a garantire la consistenza economica degli aiuti individuali, che per le start-up (beneficiarie della Finalità 1) potranno arrivare a un massimo di 3.000 euro. Importante anche l’introduzione di nuove ipotesi di esclusione, allo scopo di concentrare l’intervento sugli ambiti ritenuti maggiormente bisognosi e strategici. La misura dispone di uno stanziamento di 173.300 euro annui per il biennio 2026-2027. Per essere attuate – consentendo così la presentazione delle domande di contributo da parte degli interessati – le disposizioni delle nuove Linee Guida hanno ora bisogno dell’approvazione di un Avviso pubblico, che sarà emanato nei prossimi giorni.
Interventi non banali, quindi, ma che – come detto – fanno parte di un elenco di azioni, scelte e strumenti che è purtroppo molto lungo e su cui il Comune e l’Amministrazione comunale devono assolutamente portare concretezza in tempi rapidi e certi.

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