Un terremoto sul Titano per i servizi di Rimini 2.0

Un terremoto sul Titano per i servizi di Rimini 2.0

Reazioni e commenti di peso sulla stampa sammarinese che ha ripreso e rilanciato la nostra inchiesta. Ma ci sono domande che ancora attendendo una risposta pubblica e trasparente.

Acque sempre più agitate per la giustizia della Repubblica della Libertà. Il moto ondoso si alza ogni giorno di più e investe, con la forza di un tornado, tribunale e giudici di San Marino. Le prime due (qui e qui) puntate della nostra inchiesta su cosa sta accadendo nella magistratura del Titano sono state riprese e ampliate da tutta la stampa sammarinese off e on line.
Lunedì il quotidiano L’informazione citava Rimini 2.0 e titolava in prima pagina: “La Pierfelici ammise di avere violato il segreto istruttorio”. Libertas.sm faceva lo stesso e scriveva di “caos giustizia” sempre citando quanto scritto nei nostri articoli.
Ieri è stato invece il direttore di Giornale.sm Marco Severini da affrontare il tema sul suo sito. Ha ricordato come nel 2017 ai tempi del processo Conto Mazzini, da buon cronista, frequentasse ogni giorno il tribunale di San Marino e di avere osservato costanti e vicendevoli visite, nei rispettivi uffici, tra il giudice delle indagini Alberto Buriani e quello del dibattimento Gilberto Felici e si chiede di cosa mai parlassero così spesso i due magistrati. L’articolo di Marco Severini apre oggi anche la prima pagina del quotidiano diretto da Michele Cucuzza, La Repubblica SM.
I pezzi confermano uno dei punti centrali di quanto abbiamo scritto: la tempesta tra giudici e lo scontro tra potere giudiziario ed esecutivo, arriva da lontano. Nasce con il processo Conto Mazzini. Insomma, il disordine è sempre più grande sotto il cielo della giustizia sammarinese. Ma la situazione non è ottima, per nulla. Soprattutto per gli avvocati. Di ieri la decisione del loro ordine di astenersi, dal 10 settembre e a tempo indeterminato, da ogni udienza penale. Motivano una scelta senza precedenti con la necessità di un “ristabilimento dell’equilibrio fra l’azione penale e la tutela dei diritti costituzionali dei cittadini, sia sostanziali che processuali”. Poco da dire, presa di posizione molto forte e che fa eco alla domanda con cui abbiamo chiuso il secondo articolo dell’inchiesta della nostra testata: chi si farebbe giudicare da magistrati così? Eppure dare risposta pubblica e trasparente alle altre domande che abbiamo posto la scorsa settimana, sarebbe buon viatico alla soluzione di un affaire giustizia ormai di dimensioni titaniche.
Ci riproviamo di nuovo:

1. che significato ha avuto il ritorno in sella, pro tempore, di Valeria Pierfelici?
2. Perché i magistrati sono in guerra con l’attuale governo?
3. Quanto tutto ciò ha pesato e pesa sulla corretta amministrazione della giustizia in quel della Repubblica della Libertà?

Per la cronaca, Panorama in edicola carica altre clamorose vicende di “affari, inchieste e intrighi” a San Marino per la penna di Giacomo Amadori.

Fotografia da Pixabay