Al Settebello non si vince mai: quando lo sport diventa parcheggio

Al Settebello non si vince mai: quando lo sport diventa parcheggio

"Una distesa di ghiaia grigia pronta a raccogliere l'oro colato delle nostre tasche, trasformando un polmone verde in una cassa continua a cielo aperto"

Benvenuti al tavolo verde del Settebello di Rimini, dove il gioco delle parti si fa sempre più scoperto e le regole le detta un Banco invisibile.
La metamorfosi è compiuta: al posto dell’erba fresca dove correvano i sogni e la passione del vecchio Dopolavoro Ferroviario, ora troneggia fiero lo stabilizzato. Una distesa di ghiaia grigia pronta a raccogliere l’oro colato delle nostre tasche, trasformando un polmone verde in una cassa continua a cielo aperto.
Ma la vera magia sta nella narrazione. Da una parte le Ferrovie, custodi del mattone e dei binari, che giocano d’azzardo con il territorio; dall’altra l’amministrazione, che osserva, pondera e infine scende in campo. Quando? Solo a giochi fatti e a motore acceso delle proteste cittadine.
In questo banco delle meraviglie, il cittadino non è giocatore, né tantomeno vincitore. È l’eterno sconfitto, lo sfruttato delle polemiche, costretto ad accettare le briciole di una sosta garantita mentre il verde scompare sotto le ruote dell’ineluttabile progresso ferroviario.
Al Settebello, alla fine, il mazzo è truccato, e a vincere è sempre la sosta a pagamento.
Stefano Casadei
Segretario provinciale Azione Rimini

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