“Il Sindaco firma una lettera per difendere Lepore e il suo modello di città? Vuole importare quel sistema anche a Rimini e senza chieder niente a nessuno?”

“Il Sindaco firma una lettera per difendere Lepore e il suo modello di città? Vuole importare quel sistema anche a Rimini e senza chieder niente a nessuno?”

"I Sindaci che si difendono l'un l'altro può essere apprezzabile, ma quello che emerge è solo un modo per difendersi a vicenda e togliersi così dal cono di critiche che, per scelte soprattutto in materia di sicurezza, li pone sempre in cattiva luce, come appunto Lepore"

I fatti di Bologna, nonostante gli accertamenti delle varie responsabilità siano ancora in corso, scatenano come sempre il dibattito politico. “Ma proprio perché politico” avverte Stefano Casadei, segretario provinciale di Azione Rimini, “dovrebbe rimanere confinato in quell’ambito e senza usare a sproposito cariche istituzionali che per definizione sono super partes”.
Il riferimento è alla lettera che oltre trenta Sindaci – tra cui quello di Rimini – hanno sottoscritto in solidarietà al Sindaco di Bologna, Lepore?
“Esattamente. Come cittadino non mi sento rappresentato per l’adesione del nostro sindaco all’appello pubblico: una decisione che riteniamo non rispecchi l’inclusività e il ruolo super partes che un primo cittadino dovrebbe garantire.  Altro fatto sarebbe se il Sadegholvaad l’avesse sottoscritto a titolo personale, come iscritto al suo partito di appartenenza.   Inoltre non mi risulta che sia passato per il Consiglio Comunale, come dovrebbe prevedere una qualsiasi adesione della Città di Rimini, che lui rappresenta. Avrebbe dovuto spiegare le motivazioni per cui lui, in quanto Sindaco di Rimini, dovrebbe essere incaricato o autorizzato a firmare quella lettera. Gliele chiediamo comunque, anche se fuori dal Consiglio Comunale è facile che non risponda. Ma è lui che ha portato questa cosa fuori dagli organismi previsti, sia chiaro”:
“In attesa delle sue spiegazioni”, prosegue Casadei, “esprimo profonda preoccupazione per quanto sta accadendo. In primo luogo perché questa solidarietà a Lepore significa per caso sdoganare e assimilare l’operatività di Lepore anche a Rimini? Il suo modus operandi è ormai palese e lo sono anche i legami con i cosiddetti antagonisti di sinistra, così come sono evidenti i dati statistici riguardanti criminalità e sicurezza della città felsinea sotto il suo mandato. Questa difesa di Lepore è una difesa di quel sistema, che si vuole importare a Rimini? Speriamo proprio di no e comunque a maggior ragione non può deciderlo un Sindaco da solo, né tantomeno il suo partito anche se è quello di maggioranza relativa”.
“L’altro aspetto preoccupante”, spiega Casadei, “è proprio questa lettera. I Sindaci che si difendono l’un l’altro può essere apprezzabile, ma questa operazione – tutta nell’area del centrosinistra – sta diventando sistematica e non a caso si parla del “partito dei sindaci”. Se fosse un’operazione politica reale, niente da dire. si spogliano di tutti i loro simboli partitici, via tutti i simboli e tessere… ma invece restano appunto Sindaci del PD, di AVS o civici di centrosinistra, mi pare. Quello che emerge è solo un modo per difendersi a vicenda e togliersi così dal cono di critiche che, per scelte soprattutto in materia di sicurezza, li pone sempre in cattiva luce, come appunto Lepore. E non da oggi”.
“Infine monito, ma anche un consiglio al nostro Sindaco: in momenti di alta tensione sociale come quelli che stiamo vivendo, è richiesta una grande cautela e la consapevolezza che le manifestazioni possono amplificare le divisioni. Chiediamo al Sindaco di impegnarsi per unire la comunità e non schierarsi, lasciando che le indagini facciano il loro corso nel rispetto delle istituzioni. Inoltre, ricordiamo sempre i tragici eventi di Modena, è di questi giorni il decesso di un’altra persona investita, che dimostrano quanto sia fragile la sicurezza. Chi ha un ruolo pubblico istituzionale ai vertici deve garantire tutti i cittadini e non solo una parte, anche per evitare che si diano spazi a comportamenti illeciti”.

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