Fa piacere sapere che nei palazzi del potere siamo letti, anche perché il nostro fine è quello di stimolare un confronto e una discussione su certi temi cittadini, che vanno in direzione opposta alla narrazione ufficiale che vuole far credere che a Rimini tutto va bene a prescindere, qualunque cosa si realizzi a livello di opere pubbliche, decoro e manutenzioni
Dopo il nostro articolo del trascorso 29 ottobre (qui) che affrontava il tema del malfunzionamento dell’illuminazione sotterranea di alcuni siti riminesi, ecco che pochi giorni dopo è stato prontamente riparato quello del discutibile allestimento installato in Piazza Tre Martiri, nel luogo in cui furono trucidati i tre sventurati Partigiani. A Porta Montanara permane la situazione precedente, ma comunque un po’ di luce c’è.
Fa piacere sapere che nei palazzi del potere siamo letti, anche perché il nostro fine è quello di stimolare un confronto e una discussione su certi temi cittadini, che vanno in direzione opposta alla narrazione ufficiale che vuole far credere che a Rimini tutto va bene a prescindere, qualunque cosa si realizzi a livello di opere pubbliche, decoro e manutenzioni. È un argomento che abbraccia molti casi, e basterebbe passeggiare per il Centro per constatarli per percepire una certa cronica “distrazione” istituzionale.
Dopo questo minuscolo successo cittadino, permane però un altro fatto ben più importante sul quale è d’uopo ritornare a trattare; l’illuminazione di Piazza Malatesta, o degli Incubi come si preferisce. Come è noto, dopo la sua attivazione l’impianto ha cessato assai precocemente di funzionare, e da allora ad oggi nonostante le varie interrogazioni in Consiglio Comunale da parte dell’opposizione, non se n’è mai capita la causa. Ad un certo punto però si è parlato di “causa di interventi metereologici a carattere straordinario”, motivazione (in mancanza di dati oggettivi ad oggi non spiegati) assai flebile e poco convincente dato che il predetto impianto nasceva già con le caratteristiche di funzionare sotto terra, e in presenza di acqua anche di copiosa quantità che una piazza così ampia può raccogliere. In seguito il colpo di scena, l’annuncio dell’iter in corso che ipotizza di completare la verifica e l’approvazione del progetto esecutivo entro il corrente mese di ottobre, per poi potere dare seguito ad una gara da effettuarsi entro i quattro mesi seguenti, al fine di consegnare i lavori entro il mese di marzo dell’anno successivo (2027). E qui c’è qualcosa che non torna.
Non è assolutamente ammissibile che un impianto nuovo, quasi mai funzionante costato ben € 230.000 oggi debba essere completamente rifatto – come sembra – con un ulteriore aggravio di spesa quale essa sia e senza una motivazione credibile. A questo punto però l’Amministrazione cittadina, dovrebbe spiegare alcuni aspetti indispensabili che attengono alla vicenda. Partendo innanzitutto da chi ha certificato la già menzionata “causa di interventi metereologici a carattere straordinario” e con quale strumento. Ma non solo.
Nel nostro precedente articolo si ricordava che nei lavori pubblici, esiste una chiara e inequivocabile filiera di responsabilità che investe il progettista, l’esecutore, chi in corso d’opera ha controllato la realizzazione del progetto “a regola d’arte” e, soprattutto, chi infine ha collaudato quanto eseguito. Sarebbe pertanto dovuto sapere se siano state o meno verificate responsabilità durante il corso del progetto e della sua realizzazione, ed eventualmente il perché non s’invochino le garanzie che la legge prevede. Diversamente, non rendendo luce ai cittadini su questi importanti aspetti, potrebbe adombrarsi – magari a torto – un cosiddetto “danno erariale”.
Per concludere. Chi è chiamato ancora oggi a sborsare ingenti somme per quanto comunicato dall’Amministrazione in proposito, deve avere chiarezza e contezza di ciò che è accaduto, proprio per obbligo di quella inderogabile trasparenza che deve ai cittadini, di chi gestisce i denari pubblici. Diversamente si generano supposizioni diverse tra le quali, magari, anche gli astri avversi; chissà.


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