Vasco è ufficialmente cittadino onorario: dal Comune canteranno “Fammi godere!” o accoglieranno il Papa facendo finta di nulla?

Vasco è ufficialmente cittadino onorario: dal Comune canteranno “Fammi godere!” o accoglieranno il Papa facendo finta di nulla?

La proposta ha diviso tutti, a destra come a sinistra. Ma soprattutto nel centro moderato, per non dire dal centro cattolico, per il quale il “mega evento” dell’anno non è certamente il concerto di Vasco Rossi, ma la visita ufficiale di Papa Leone XIV tra poche settimane

Voglio una vita maleducata
Di quelle vite fatte, fatte così
Voglio una vita che se ne frega
Che se ne frega di tutto, sì
A un mese circa dalla presenza del Santo Padre a Rimini, il conferimento della cittadinanza all’autore di questi versi è davvero discutibile. E infatti è stata discussa anche la decisione, partorita dall’ex vice sindaco Gloria Lisi, che con il suo tempismo (a pochi giorni dal mega evento al Neri, tappa zero del nuovo tour del Blasco) ha diviso tutti. Sia in maggioranza che in minoranza. A volte in politica oltre ai numeri conta anche il clamore e questa mossa lo ha di certo. Al momento, però, non sembra a vantaggio della Lisi, che si è guadagnata le critiche sia da destra che da sinistra, compresi quanti hanno votato la sua proposta. Ma soprattutto dal centro moderato, per non dire dal centro cattolico, per il quale il “mega evento” dell’anno non è certamente il concerto di Vasco Rossi, ma la visita ufficiale di Papa Leone XIV tra poche settimane. Una comunità, quella cattolica, che non può dimenticare né la “vita al massimo” che ha caratterizzato Vasco, né alcune delle sue più celebri rime, al limite della blasfemia, come: “Con le mie mani tra le gambe diventerai più grande e non ci sarà più Dio… perché ci sono io!”
Chissà se la conosce anche lo stesso Papa, il quale nella sua enciclica “Magnifica Humanitas” propone una visione incentrata sulla dignità umana, contrapponendosi alla disumanizzazione tecnologica anziché alla vita intensa. Un approccio – quello a cui il Pontefice invita la comunità religiosa e il mondo intero – che si distingue in maniera evidente dalla ricerca di libertà assoluta della rockstar emiliana, valorizzando invece la pienezza di vita attraverso l’amore e le relazioni autentiche, spesso richiamando il concetto evangelico del “centuplo”. Con queste premesse ci si può chiedere con che faccia l’attuale dirigenza politica di Rimini accoglierà il Papa? Quella istituzionalmente impeccabile, altruista, solidale, rispettosa della vita e delle persone, sperando che nessuno racconti in Vaticano delle ultime decisioni amministrative? Oppure, con grande onestà, invece di cantare qualche canzone di Claudio Chieffo, alzeranno le mani al cielo urlando “Fammi godere”?

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