Ci sono 43 poveri cristi che vengono messi sulla strada: tornerà buona la Carta Marvelli?

Ci sono 43 poveri cristi che vengono messi sulla strada: tornerà buona la Carta Marvelli?

Ci sono 43 poveri cristi senza tetto che verranno presto sbattuti in mezzo alla strada. L'assessore Gloria Lisi, donna di chiesa e di governo, è irrem

Ci sono 43 poveri cristi senza tetto che verranno presto sbattuti in mezzo alla strada. L’assessore Gloria Lisi, donna di chiesa e di governo, è irremovibile al riguardo. Casa Don Gallo va chiusa, ha sentenziato.
Ieri del problema è stato interessato il prefetto di Rimini, il quale però ha sostanzialmente detto che il tema non è di sua competenza, ma dell’Amministrazione comunale. Si sperava in qualcosa di più, visto che un anno fa, al suo insediamento, aveva esordito dicendo: “Sono qui per mettermi al vostro fianco, a lavorare con voi, per cercare di contribuire a costruire un futuro comune. Sarò una di Voi, accanto a Voi, saprò ascoltare le Vostre voci e se mi delegherete sarò la fedele interprete dei Vostri bisogni e delle Vostre aspirazioni; gioiremo insieme per i traguardi che riusciremo a raggiungere e dividerò le Vostre pene e sofferenze se dovessimo essere chiamati ad affrontare eventuali difficoltà”.
Ora la palla passa al Vescovo, anch’esso interpellato in materia. Francesco (il papa) di certo alzerebbe la voce contro l’ingiustizia e, c’è da scommetterci, si schiererebbe a favore dei poveri cristi. Come sta facendo con tutti gli ultimi che si rivolgono a lui o, più spesso, che lui va a cercare. Francesco (il vescovo) farà sentire forte la sua voce in difesa dei poveri e magari pretenderà dall’assessore che viene dalla Caritas e dal sindaco che a suo tempo firmò insieme a lui la “Carta Marvelli” di metterla in pratica? Che si fa, la si gioca questa carta?

“Carta A. Marvelli”
Per amministratori e politici

L’Amministratore civico:
1. Amministra la città come servizio
«Servire è migliore che farsi servire. Sinonimo di servire è amare»;
«Essere dirigente vuol dire diventare il servo e non il padrone degli altri».

2. Cerca coerenza tra parola e vita
«Il dirigente deve essere in tutto il modello agli altri e deve sentire questa necessità e responsabilità grande dinnanzi ai giovani e al Signore».

3. Serve senza servirsi
«Occorre umiliare noi stessi, allontanare l’ambizione, l’orgoglio e la superbia che chiudono gli occhi e il cuore dell’uomo e gli fanno credere di servire ed aiutare gli altri, mentre non favorisce egoisticamente che il proprio interesse».

4. Sceglie collaboratori onesti e capaci e non secondo logiche di partito o interessi personali
«Oculatezza nel cercare i collaboratori: più spesso lavora la simpatia invece dell’oculato pensiero e giudizio. Guardarsi dai lisciapiedi, dai volponi che cercano di guadagnare [per] loro [stessi]. Guardare, [invece], alla pietà, [alla] pietà soda, quella che profuma».

5. Collabora con tutti, anche con gli avversari politici
«Ormai è tempo di stringersi tutti fraternamente la mano, per procedere all’immenso lavoro che ci attende in tutti i campi della vita sociale e nazionale».

6. Non segue la logica del partito, ma è attento ai bisogni della gente
«Bisogna imporsi un più vivo raccoglimento, un senso critico (buono) di osservazione, un’autonomia di riflessione nell’esame dei problemi, una sensibilità viva per tutti quei fenomeni spirituali, politici, sociali, religiosi che si verificano intorno a noi. Tutte le idee e le proposte che vengono da una parte si approvano e sembrano buone, le altre si bocciano. Perché sono buone? Perché sono cattive? Quali i lati buoni, quali gli inconvenienti, quali i punti deboli? Bisogna abituarsi ad esaminare ogni idea, a studiare, a meditare e ripensare».

7. Gli ultimi della società sono tra le sue priorità
« Gesù; dammi la tua volontà, la tua fermezza nei propositi, il Tuo amore immenso per gli uomini e le loro miserie».

8. Nutre grandi ideali
«Rifare le coscienze, sgombrare le macerie morali da tanti cuori traviati, trovare finalmente la vera carità che ci faccia sentire fratelli gli uni con gli altri, che sappia indicare ai ricchi la strada per andare incontro ai poveri, per difendere, con la verità e l’onestà, la libertà, la democrazia, la civiltà cristiana»