Perché si muore di Covid19?

Perché si muore di Covid19?

L'inondazione dei bollettini giornalieri sulla pandemia non spiega l'essenziale.

Si muore perché c’è una pandemia! Chiunque risponderebbe con velocità supersonica!
Falso? Domanda giusta ma risposta assai insufficiente.
L’esposizione di dati con qualità scientifica incontrovertibile, dovrebbe scongiurare obiezioni, per cui credo non disonorevole arrendersi all’evidenza senza porre dei ma o dei dubbi su risultanza incontrovertibili. L’orgia nauseante e mortificante in cui è stata trascinata la scienza intera è davvero oltre la decenza.
L’influenza CoViD-19 è una influenza selettiva, altamente mortale, geneticamente e socialmente predisposta, che attacca persone al limite della propria resistenza fisica. Senza dubbio ha tutte le caratteristiche di una sorta di darwinismo sociale in cui il debole soccombe.

Procediamo con ordine prendendo a supporto:
• tabelle (1,2,3,4) tratte da qui, webinar tratto da uno dei tanti corsi professionali organizzati dall’Ordine dei Farmacisti a cui siamo sottoposti periodicamente noi professionisti della salute;
• tabella 5 tratta da qui, l’articolo più cliccato e apri-strada per l’intero pianeta sanitario e che coinvolge il Policlinico Gemelli di Roma;
• figura A tratta da uno dei tanti corsi ed esami sistematici ECM a cui siamo sottoposti noi farmacisti.

1. Muore chi è anziano ed in cattiva salute

Tabella 1

Tabella 2

Dal grafico dei deceduti emerge che si muore per patologie pre-esistenti molto gravi come ipertensione 51,1→70,7%, cardiopatie 11,4→50,6%, diabete tipo 2 28,8→30,3% e che la causa di comorbilità, varcando la soglia dei 65 anni, comporta un balzo fra under e over pari a 43,8→61,7 per 3 o più patologie.

Tabella 3

In sintesi, chi non ha patologie gravi o è al di sotto di 65 anni difficilmente muore, salvo le eccezioni che confermano la regola.

Tabella 4

2. Muore chi è predisposto
Il talassemico non muore di CoViD-19 perché privo di beta-globina, sito di attacco del CoViD-19.
La zona di attracco principale del virus è questa catena beta che trattiene l’ossigeno, che quindi non è più disponibile per la respirazione (qui).

3. Muore chi non è ben curato o accudito
L’Italia, nonostante la severità dei DPCM, è la quinta al mondo come morti, perché?
Finora ha prevalso la logica ospedaliera che crea il noto cortocircuito di terapie intensive o sub-intestive, l’intasamento dei Pronto Soccorso e quindi il proliferare di morti per CoViD-19 e non CoViD-19.
Non appare efficace ma deleteria la scelta di lasciare a casa i sintomatici finchè non esploda la polmonite cicatriziale bilaterale che rende il successivo approccio terapeutico quasi inutile, poiché l’Italia è leader mondiale nel consesso delle nazioni a più alto rischio di anti-microbico resistenza, ossia i farmaci non hanno più efficacia.
I sintomi dell’acuzia e del post CoViD-19 sono molti ma i principali riguardano l’affaticamento, la dispnea, dolori articolari, pericardite, tosse, che sono tanto più gravi se presenti in persone di indubbia fragilità come gli over 65.
Razionalità medica presupporrebbe di evitare il contagio per i “fragili” con un’adeguata prevenzione (distanziamento, quarantena, presidi medici…) e di predisporre un valido intervento post acuzie.

Tabella 5

Purtroppo tale normale procedura è volontariamente incrinata dalla persistenza di non considerare l’intero problema ma di procedere a settori.
Un esempio per tutti può far comprendere il danno: la sarcopenia, ovvero la perdita di muscolatura, è molto pronunciata negli over 65, che dovrebbero nutrirsi bene, fare attività motrice, vivere all’aria aperta, incrementare il proprio corredo immunitario e soprattutto non cadere nella depressione e nell’auto-isolamento.

4. La beffa dei farmaci
E’ evidente che un settore farmaceutico fortemente dominato dal profitto e dai risarcimenti miliardari per corruzione, falso e omicidio è in preda ad un delirio vaccinale che non ha senso se non nel breve periodo, ammesso che si dispongano validi strumenti per misurare i risultati.
Nel silenzio di un’Europa ormai priva di onore, si è passati senza batter ciglio dal principio di precauzione (senza sicurezza e controlli preventivi nulla può essere commercializzato) a quello di emergenza, in cui le tappe dell’iter di studio, verifica, controllo, validazione dei risultati vengono saltati di fronte a pandemie o simili, per cui vantarsi che si è passati da 10 anni ad 1 solo per preparare un vaccino è pura corbelleria.
Inoltre nessuno parla delle nuove tecniche vaccinali che impattano sull’etica, l’eugenetica, il concetto di lecito ed illecito medico, in un’orgia mediatica per cui affermare che se sei vaccinato sei libero e non in lockdown è eguale a dire che gli allevamenti e l’agricoltura hanno bisogno di enormi quantità di farmaci e pesticidi per esistere e se qualcuno si ammalerà dovrà dimostrarlo, anteponendo la convenienza immediata al risultato finale.
La verità prima o poi emerge e studi recenti, ad iniziare dall’OMS (!?), richiede lo stop o la riduzione rapida di farmaci e pesticidi proprio ad iniziare da allevamenti e agricoltura.

Figura A (Titolo del corso: AMR One Health. N° IDENTIFICATIVO: 3836-305833 FAD asincrona)

Sintesi generale
Se riformuliamo la domanda, “perché si muore di CoViD-19?” si dovrebbe rispondere in maniera assai differente:
– si muore per età avanzata,
– in presenza di malattie gravi,
– in ambienti gravati da inquinamento esterno come smog e da inquinamento personale per ingestione e contatto con xenobiotici, veleni estranei al nostro organismo con cui siamo venuti a contatto,
– in situazione di precarietà del SSN, senza un approccio omnicomprensivo della realtà sociale collettiva e personale;
– per la rincorsa al profitto senza se e senza ma;
– gli errori di programmazione, contenuto e metodo;
– la qualità dell’aria;
– l’emergenza protratta;
– la predisposizione genetica;
– le abitudini personali come il tabagismo;
– le cure e la prevenzione inadeguate.

Alcune zone d’Italia si candidano di conseguenza ad essere particolarmente predisposte all’altissima morte di nostri concittadini.
Le risposte dei governi locali e nazionali che voto prenderebbero se fossimo di fronte ad una commissione esaminatrice?

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