Il paradosso della politica riminese: governano e decidono da sempre, ma gridano allo scandalo per la cementificazione o scoprono all’improvviso la precarietà del lavoro nel turismo

Il paradosso della politica riminese: governano e decidono da sempre, ma gridano allo scandalo per la cementificazione o scoprono all’improvviso la precarietà del lavoro nel turismo

"È allucinante assistere a questa recita politica riminese, dove la realtà supera ogni immaginazione e il paradosso regna sovrano"

È allucinante assistere a questa recita politica riminese, dove la realtà supera ogni immaginazione e il paradosso regna sovrano.
Prendiamo gli ambientalisti dell’ultima ora: si svegliano dopo decenni di cementificazione selvaggia per gridare allo scandalo, dimenticando comodamente che molti di loro hanno sostenuto in passato quelle stesse amministrazioni che hanno permesso il disastro.
E che dire della classe politica? Una rappresentante locale, ben inserita nei palazzi del potere, “scopre” all’improvviso il costo della vita insostenibile e l’emergenza abitativa, fingendo di non conoscere le conseguenze delle proprie scelte, proprio loro che hanno sempre governato. E la totale precarietà del lavoro nel turismo appare ora come un’improvvisa rivelazione, ignorando che quella è sempre stata la nostra realtà.
Infine, l’operatore economico che strepita per difendere “la sua spiaggia” dai bandi per le concessioni, trattando il suolo pubblico demaniale come fosse la propria casa privata, in totale disprezzo per il bene comune.
Questo teatrino incoerente dimostra una classe dirigente incapace di guidare lo sviluppo e pronta solo a manipolare la verità, spacciando il paradosso come norma ed esigendo che la cittadinanza accetti questa distopia quotidiana senza protestare.
Stefano Casadei
Segretario Provinciale Azione Rimini

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