Chi ha gestito via Islanda così, può garantire che nelle microaree andrà meglio?

Chi ha gestito via Islanda così, può garantire che nelle microaree andrà meglio?

Le aree esterne ai cinque insediamenti previsti dal Comune di Rimini dovranno essere mantenute pulite. E' un punto importante del "contratto" che l'amministrazione ha definito. Ora guardate le aree attorno a via Islanda. Terzo mondo.

Se dalle dichiarazioni messe nero su bianco dal Comune di Rimini si passa ad una verifica sul campo, vengono i brividi.
Partiamo dalle dichiarazioni contenute nel comunicato stampa diffuso ieri: “Il contratto di locazione che legherà l’amministrazione ai nuclei famigliari prevede, oltre naturalmente al pagamento di un canone mensile, un complesso di rigorosi obblighi a carico dei beneficiari e che dovranno essere rispettati, pena la risoluzione del contratto. Non potranno ad esempio essere realizzati ampliamenti e pertinenze; le aree esterne dovranno essere mantenute pulite; il capofamiglia individuato come responsabile della microarea dovrà inoltre comunicare eventuali ospiti o l’ampliamento del nucleo famigliare per la nascita di figli o matrimoni e chiedere preventivamente l’autorizzazione. Un incaricato comunale periodicamente si occuperà di verificare la corretta gestione delle aree, così come sarà verificato che vengano assolti tutti gli impegni definiti con i servizi sociali, a partire dall’obbligo scolastico per i figli minori. Ogni intervento del programma sarà infatti supportato da un percorso di accompagnamento individualizzato curato dagli operatori dello Sportello sociale”.
Ora guardate le fotografie che descrivono la situazione di via Islanda. Viene davvero da chiedersi: ma chi ha gestito via Islanda così, lasciando che si arrivasse a questo livello di degrado anche al di fuori del campo, può garantire che nelle microaree andrà meglio?