Gentile Direttore, con riferimento all'articolo dal titolo “Un volantino firmato CL: “Meno Stato, meno sindaco e più popolo", apparso sul quotidiano
Gentile Direttore,
con riferimento all’articolo dal titolo “Un volantino firmato CL: “Meno Stato, meno sindaco e più popolo“, apparso sul quotidiano da Lei diretto in data 29 maggio 2016, avendo appreso con sorpresa dall’articolo che il volantino in questione risulterebbe firmato da CL, tengo a precisare, in qualità di Responsabile Diocesano della Fraternità di Comunione e Liberazione, che CL non ha scritto il volantino di cui si parla nell’articolo né lo ha distribuito.
L’unico volantino di CL uscito fino ad ora sul tema delle elezioni è quello intitolato “La politica è un bene” che qui Le allego.
Il volantino di cui si parla nell’articolo in questione esprime evidentemente una posizione personale; cogliendo l’occasione, intendo diffidare chiunque, pur nell’ovvio rispetto della più ampia libertà di opinione, dall’utilizzare il nome di Comunione e Liberazione per esprimere posizioni personali.
Cordialità.
Dott. Manlio Gessaroli
CL Rimini


COMMENTI
Il mio carissimo amico Manlio prende le distanze dal volantino fatto e distribuito a firma Comunione e Liberazione dicendo che non si può fare un volantino con tale firma senza autorizzazione.
Il mio amico Manlio si firma come Responsabile Diocesano della Fraternità di Comunione e Liberazione di Rimini.
Correttamente, poiche’ non potrebbe firmarsi come capo di Comunione e Liberazione di Rimini.
Vedete come la confusione domina sovrana ? Ed e’ Carron che la fomenta.
La Fraternita’ di Comunione e Liberazione e’ una cosa mentre Comunione e liberazione e’ un’altra, anche giuridicamente.
Alla prima ci si iscrive mentre alla seconda no.
La prima ha un capo eletto Don Carron mentre la seconda e’ guidata dal carisma di Don Giussani.
Comunione e Liberazione e’ la persona che segue il carisma di Don Giussani, non e’ un’associazione….
come in tutti i testi spiegato.
Firmeremo tutto cio’ che riterremo utile come Comunione e Liberazione e lo faremo tutte le volte che vorremo essendo uomini liberi e contornati di amici veri, in primis Manlio.
Licio Argelli