Gli auguri di Ferragosto del sindaco delle fogne

Gli auguri di Ferragosto del sindaco delle fogne

Ecco, in esclusiva, gli auguri che ascolteremo dal publivox dalla viva voce del sindaco di Rimini il 15 agosto. A spiagge riunite. Ai turisti di terr

Ecco, in esclusiva, gli auguri che ascolteremo dal publivox dalla viva voce del sindaco di Rimini il 15 agosto. A spiagge riunite. Ai turisti di terra, di mare e dell’aria.

Cari vacanzieri. Turisti di terra, di mare e dell’aria. E’ il sindaco delle fogne che vi parla. La parola d’ordine è una sola, categorica e impegnativa per tutti. Essa già trasvola ed accende i cuori dalla fossa Brancona a Miramare: Vincere! Spurgare! E spurgheremo.
Vi sto togliendo anche i semafori per farvi arrivare prima nel mare cristallino che sto preparando per voi. Come fluidifico io … nemmeno Melucci con la cazzuola!
Ve lo ripeto da quando sono stato eletto: Rimini può ripartire solo con una prospettiva, una visione, uno sguardo. Non so cosa siano ma quando lo ripeto davanti allo specchio mi sento più forte di Albertone Ravaioli.
Nei concept e alla consolle vado forte. Nelle adunate dei dj sono un asso. Oltre a sindaco delle fogne mi chiamano anche primo cittadino che ama il gran casino.
Poi chiudo aeroporti e batto in testa sui grandi progetti, ma sono The Pink Panther dei sindaci italiani e quando mi chiamano all’Anci mi mettono in sottofondo la colonna sonora Pink Panther Theme.
Dopo La Notte rosa colpisce ancora, che ha avuto recensioni da sballo e solo qualche critica dai bagnini (sul lungomare si fa festa ed è normale che la spiaggia diventi lo sfiatatoio del pololo o vespasiano che dir si voglia), sono impegnato a girare La pantera rosa sfida l’ispettore Gioenzo. Io, a differenza di Vasco, non mi faccio affondare dalla reazione.
Sono un comunicatore nato. Parlo in dialetto a Rimini e mi capisce anche La Stampa di Torino. Monto un circo e mi sfrego “al meni” perché in Piemonte ci trovano il concept dell’Expo più genuina. I giornali mi fanno dire quello che mi pare e io lo dico: “Sulla riviera romagnola ogni estate trovano ospitalità sedici-diciassette milioni di persone, in buona parte stranieri: perché non cercare di attirarli all’Expo?” Dov’è il nesso? Non lo so, però c’ho ragione e i fatti mi cosano. Lo diceva un altro assessore, Palmiro Cangini, e io assorbo dai grandi.
Ruota? Cazzo cosa mi stavo dimenticando! Cari vacanzieri di terra, di mare e dell’aria!
A Rimini una volta venivano i latrin lover a fare la ruota, e le svedesi e le tedesche ci cascavano. Adesso io ho creato una ruota per tutti. Unica e gigantesca. Vabbé abusiva, ma un altro concept così chi ha avuto l’ingegno di inventarlo?
Vado a chiudere perché altrimenti mi spengono il microfono del publivox o publiphono o publifono o la voce dei bambini che si perdono (come me nei meandri di Palazzo Garampi, e poi fortunatamente c’è Funelli che mi trova sempre).
Cari cittadini, se volete farmi un regalo, almeno a Ferragosto non chiamatemi il sindaco delle fogne (quelli di Basta Merda in Mare non vedono al di là del loro wc e io li perdono perché comunque mi sono fedeli) ma il Sindaco degli Anelli. Sia perché anch’io sto bene nella mia terra di mezzo, fra Riccione e Bellaria (sono il gallo del Pd e la destra non verrà mai qui), sia perché sto facendo uno sfunizzo che non vi dico fra anello delle piazze e anello verde. E’ tutto un girotondo. Il gioco preferito di noi strategici: io, Maurizio Ermeti e basta.
Buon Ferragosto!