IEG, “intempestività delle dimissioni”: il sindaco di Vicenza trova anche la solidarietà di Gnassi

IEG, “intempestività delle dimissioni”: il sindaco di Vicenza trova anche la solidarietà di Gnassi

Stamattina si sono incontrati il presidente di IEG Lorenzo Cagnoni e il sindaco di Vicenza Achille Variati. Il quale parla senza mezzi termini di "intempestività con la quale l'iniziativa delle dimissioni è stata comunicata ai rappresentanti vicentini, modalità di cui si è dispiaciuto anche il sindaco di Rimini". E rivendica il rispetto dei patti per la definizione della nuova governance.

Un comunicato stampa felpato quello emesso a Vicenza a seguito dell’incontro che si è svolto questa mattina fra il sindaco e presidente della Provincia Achille Variati e Lorenzo Cagnoni, ma che contiene anche due “spigoli”. La nota lascia trapelare come i vicentini non abbiano nessuna intenzione di farsi trattare come l’ultima ruota di scorta, seppure i toni siano molto misurati.

“Questa mattina a Palazzo Trissino a Vicenza il sindaco Achille Variati ha incontrato il presidente di Italian Exibithion Group Lorenzo Cagnoni per un chiarimento sulle dimissioni anticipate dal consiglio di amministrazione della società in cui è confluita Fiera di Vicenza da parte dei consiglieri espressione dei soci pubblici di Rimini e della Regione Emilia Romagna, oltre che per fare il punto sui risultati della fusione”, si legge. “Il sindaco ha ricevuto dal presidente Cagnoni chiarimenti in merito all’intempestività con la quale l’iniziativa delle dimissioni è stata comunicata ai rappresentanti vicentini, modalità di cui si è dispiaciuto anche il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, contattato da Variati”. Evidentemente la scelta di Cagnoni ha lasciato il segno e non è stata ben digerita. Tanto che il sindaco di Vicenza ha deciso di parlarne col sindaco di Rimini.

“Nella sostanza, tuttavia, il sindaco Variati, in piena sintonia con il presidente della Camera di Commercio Paolo Mariani e il presidente di Vicenza Holding Primo Ceppellini, ha condiviso la convinzione dei soci riminesi che sia opportuno il rinnovo del Cda per assicurare al mercato un assetto della governance non in scadenza, in vista della confermata volontà di far approdare Ieg in Borsa nell’autunno di quest’anno. A questo proposito è stato infatti ricordato che, mentre i rappresentanti degli enti vicentini sono stati nominati nel Cda della nuova società con delega esplicita a perseguire la quotazione in Borsa, i riminesi erano stati eletti prima della fusione”, prosegue il comunicato ufficiale di Vicenza.

E ora arriva la seconda puntualizzazione importante: “Di qui la decisione di azzerare il consiglio per nominarne uno nuovo nell’assemblea dei soci già convocata per il prossimo 27 aprile, nel corso della quale si dovrà decidere anche in merito all’opportunità di separare i poteri del presidente da quelli dell’amministratore delegato, secondo prassi consolidata nelle società quotate. L’assetto della governance, su proposta dei soci di riferimento, sarà oggetto di consultazione anche con i soci vicentini, ai quali spettano, secondo i patti, due membri del Cda di cui uno con ruolo di vicepresidente. Obiettivo condiviso è infatti dare un segnale inequivocabile di unità e di autorevolezza alla governance, al fine di ottenere un giudizio positivo del mercato in vista della quotazione”.

La nota così si conclude: “L’incontro tra Variati e Cagnoni è stata anche l’occasione per ribadire la bontà dell’operazione di fusione tra Fiera di Vicenza e Fiera di Rimini alla luce dei dati del primo anno di vita di Ieg. La società ha registrato una crescita del volume d’affari da 124,8 milioni di euro nel 2016 a 130,7 milioni di euro nel 2017; il Margine operativo lordo è passato da 22 milioni di euro a 23,2 milioni di euro; l’Utile netto consolidato è salito da 6,4 milioni di euro a 9,1 milioni di euro. Il dividendo proposto all’assemblea sarà di 5,5 milioni di euro di cui il 19% destinato ai soci vicentini. Rimane confermato il significativo investimento di 35 milioni di euro sul quartiere fieristico di Vicenza che verrà quanto prima presentato”. Tempesta per il momento rientrata, dunque, ma attorno a Cagnoni vengono piantati “paletti” ben precisi.

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