Inchiesta Vichy Cristina, “assessore tirato in ballo dalla ristoratrice”: oggi in prima pagina

Inchiesta Vichy Cristina, “assessore tirato in ballo dalla ristoratrice”: oggi in prima pagina

"C'è un'indagine sullo spaccio nel locale" e la "titolare" chiede lumi all'assessore". Arrestati dopo tredici colpi i giovani Bonnie & Clyde della riviera. Anche Maggioli vede "un sistema alberghiero non più adeguato" e un aeroporto che "deve cambiare marcia". Ecco le notizie dei quotidiani riminesi.

«Là dentro è pieno di neve». Le notti nel privé dei nasi d’oro. Titola il Carlino. Escono nuovi particolari legati alla inchiesta sul “locale dei vip”. Riguardano il presunto ruolo di chi gestiva di fatto il ristorante (“indagate per agevolazione dell’uso di sostanze stupefacenti in un locale pubblico (difese dagli avvocati Marco Di Troia e Paolo Righi”). Ma viene “tirato in ballo” anche l’assessore alla Polizia municipale di Rimini, Jamil Sadegholvaad, che si difende. Il servizio di Andrea Rossini sul Corriere di Rimini è titolato così: “C’è un’indagine sullo spaccio nel locale” E la “titolare” chiede lumi all’assessore. “Un’altra circostanza induce il giudice a ritenere che le presunte gerenti non potessero non sapere. Quando qualcuno riferisce loro di essere stato interrogato dalla Municipale e quindi apprendono dell’esistenza di un’indagine che li riguarda (sia pure indirettamente) invece di prendere provvedimenti per scongiurare lo spaccio la prima reazione è quella di correre ai ripari altrimenti. Singolare è la reazione di una delle due donne: prende il telefono e si rivolge all’assessore “amico” per avere chiarimenti. Si tratta di Jamil Sadegholvaad…”
Cosa dice l’assessore? “Lui ricorda la chiamata e sostiene che fosse la richiesta di un incontro «come succede per tanti altri gestori di locali, incontro avuto in comune, nel quale mi ha manifestato preoccupazione per una serie di controlli amministrativi da parte della polizia municipale, in particolare per via dei rumori…e le ho detto di non sapere nulla in particolare, ovviamente delle indagini in corso non sapevo nulla come è giusto che sia.” Nell’articolo di Manuel Spadazzi sul Carlino si aggiunge, relativamente alla versione dei fatti dell’assessore: «non sapevo assolutamente nulla dell’indagine sulla questione dello spaccio e del consumo di droga nel locale. Il mio unico intervento sul Vichy Cristina è stato quando, sollecitato dal consigliere comunale Gioenzo Renzi per la sporcizia e il degrado fuori dal ristorante, ho chiesto alla ristoratrice di intervenire. E lei ha prontamente fatto sistemare tutto». Nel locale «dove la cocaina scorreva a fiumi» Sadegholvaad dice di «non essere mai stato un abituale frequentatore del ristorante. Ci sono solo andato alcune volte».

I Bonnie & Clyde della riviera. “Tredici colpi tra rapine violente e furti con tanto di spaccate. Ecco il curriculum di due fidanzatini, 20 anni lui, cattolichino, 21 lei, di Coriano. Ma la carriera criminale dei ‘Bonnie & Clyde’ ha subito uno stop. Sono stati i carabinieri della Tenenza di Cattolica, guidati dal tenente Antonino Miserendino, a fermarli dopo un anno di indagini serrate con tanto di intervento dei Ris”. (Carlino)

Pontifex industriale. “Maggioli: gli hotel devono investire” (Corriere di Rimini). “Maggioli punta il dito contro «un sistema alberghiero non più adeguato. Abbiamo troppe strutture non più capienti né qualificate». Per rilanciare il turismo occorre «accelerare sulla riqualificazione del lungomare». Ma serve soprattutto «un aeroporto efficiente. Airiminum ha avuto la concessione del ‘Fellini’ per 30 anni. Non ci sono più scuse: ora deve cambiare marcia».” (Carlino)

Sicurezza. “Mare e parchi: 28 telecamere” (Corriere di Rimini). Le nuove telecamere entrano in funzione nelle zone più a rischio: via Covignano, Gaiofana, via Orsoleto, Vecchia Pescheria, piazzetta Ducale, Arco d’Augusto, Ponte di Legno, fontana dei 4 Cavalli, Palata, Ina Casa, piazzetta San Bernardino, via Gambalunga, via Novella e via Togliatti (Viserba), via Ravegnani, viale Oliveti (Miramare), piazzale Kennedy, parco Fellini, piazzale Boscovich. A Rimini “sale a quota 130 il numero di telecamere di sicurezza pubbliche (più 200 private, il grosso di banche); altre 25 in arrivo nel 2019” (Carlino).