Parco urbano area Carloni e Piazza Campogrande: a Viserbella esiste un’area di 5.000 mq su cui progettare per i residenti e turisti

Parco urbano area Carloni e Piazza Campogrande: a Viserbella esiste un’area di 5.000 mq su cui progettare per i residenti e turisti

Stefano Benaglia rinnova la proposta lanciata 5 anni fa all'Amministrazione comunale: "L'obiettivo è soddisfare le aspettative di famiglie, sportivi e turisti attratti da un modo diverso di vivere il mare, che sia non solo d'estate e non solo stesi sul lettino"

A Viserbella esiste un’area di 5.000 mq che si affaccia sul lungomare e che oggi è decisamente sottoutilizzata. Un foglio verde su cui possiamo progettare.
Quella che segue è solo una proposta, una suggestione o come si dice oggi un concept, ma che racconta le esigenze della nostra frazione: avere un luogo riconoscibile, allestito in modo permanente per ospitare eventi durante tutto l’anno, ospitando nel periodo invernale anche una tensostruttura. Con una dotazione di posti auto a rotazione per dare respiro al commercio locale, un piccolo chiosco dedicato alla ristorazione e uno spazio di divertimento per le famiglie, che sia una pista di macchinine o un parco giochi a libera fruizione.
Questa piazza sul mare si sposa in modo diretto con il parco urbano nell’area ex Camping Carloni, altra opera necessaria per completare l’offerta turistica della frazione. Insieme, i due interventi formano una visione di sviluppo coerente: superare i limiti dell’attuale offerta balneare, destagionalizzare il turismo, ampliare i segmenti di utenza, intercettare chi cerca sport, vita all’aperto, piccoli eventi di qualità. L’obiettivo è soddisfare le aspettative di famiglie, sportivi e turisti attratti da un modo diverso di vivere il mare, che sia non solo d’estate e non solo stesi sul lettino.
Parco urbano area Carloni e Piazza Campogrande sono proposte complementari, da unire ad auspicabile rafforzamento degli investimenti nelle strutture sportive della città, sono le parti di un nuovo modello di città e di socialità, per i residenti e per gli ospiti.
Questa proposta è stata inviata all’amministrazione comunale già cinque anni fa, destando interesse ma rimanendo in un limbo istituzionale. Nel frattempo il territorio ha manifestato sempre più la necessità di questa tipologia di offerta, non ricevendo però riscontro.
Per questo ritengo necessario aprire un dibattito pubblico sull’urgenza di questi interventi: sono complementari alla riqualificazione del lungomare e indispensabili per garantirci un futuro di qualità.
Aspettiamo risposte. Con fiducia.
Stefano Benaglia

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