Per Forza Italia regionale Berlusconi ha scelto il “commissario” Bignami

Per Forza Italia regionale Berlusconi ha scelto il “commissario” Bignami

Dopo Palmizio il ruolo di guida regionale di Forza Italia passa a Galeazzo Bignami. Anche a Rimini la sua nomina viene salutata con entusiasmo da chi è stanco di un partito che alle elezioni si presenta per partecipare.

Dopo Palmizio arriva Galeazzo Bignami al vertice di Forza Italia in Emilia Romagna. La nomina di Berlusconi non parla però di coordinatore ma di commissario. Decisione a sorpresa quella comunicata oggi da Silvio Berlusconi al diretto interessato e ai quadri regionali del partito. E’ passato un po’ di tempo dalle dimissioni di Palmizio, ufficializzate l’8 agosto scorso. Il cambio era atteso, quindi, e pure il nome era nell’aria, un po’ meno il riferimento all’articolo 58 dello statuto di Forza Italia: “Si comunica che, ai sensi dell’art. 58 dello Statuto, è nominato nuovo commissario regionale dell’Emilia Romagna l’On. Galeazzo Bignami. Auguri di buon lavoro, cordialmente, Silvio Berlusconi”.

E’ l’articolo 27 dello statuto che prevede la nomina, da parte del presidente, dei coordinatori regionali, che devono assicurare “la continuità della linea politica degli organi nazionali del Movimento su tutto il territorio regionale”. Berlusconi fa invece esplicito riferimento all’articolo che riguarda il “commissariamento” e che recita: “Il Comitato di presidenza può, ove ricorrano gravi motivi, commissariare gli organi nazionali delle organizzazioni interne al Movimento. Analogamente il Comitato di presidenza, sempre nel caso ricorrano gravi motivi, può sciogliere qualsiasi organo del Movimento, nominando un Commissario per il tempo necessario alla ricostituzione dell’organo. Sono da considerarsi sempre motivi gravi l’impossibilità di funzionamento di un organo Collegiale, la commissione di irregolarità di carattere amministrativo e la manifesta inadeguatezza a conseguire gli obiettivi preposti. In casi gravi ed urgenti il Presidente direttamente, o delegando il responsabile nazionale organizzazione, può adottare in via immediata provvedimenti temporanei di commissariamento che dovranno essere convalidati dal Comitato di presidenza nella prima riunione successiva all’emissione del provvedimento”.

Il commento a caldo di Bignami: “Qualsiasi strumento possa essere utile per far vincere il Centro Destra in Emilia Romagna e mandare a casa i sinistrati per me è prezioso. Ringrazio il Presidente Silvio Berlusconi per aver ritenuto di affidarmi la guida del movimento della Regione, strumento imprescindibile per liberare la nostra terra, oppressa da 70 anni di potere rosso. Ringrazio Annamaria Bernini per aver creduto ancora una volta in me. Un Onore sapere di avere la sua fiducia. E grazie ad Antonio Tajani che sta fattivamente lavorando per rinnovare una porzione fondamentale del Centro Destra. Al lavoro, con tutti quelli che amano l’Emilia e la Romagna! A casa il PD!”

E a stretto giro anche le parole di Annamaria Bernini, alla quale si deve la scelta caduta sul neodeputato bolognese: “A Galeazzo Bignami giunga il più fervido e affettuoso augurio di buon lavoro per il delicato e impegnativo incarico di commissario regionale di Forza Italia dell’Emilia Romagna. La sua tempra politica giovane ma già molto collaudata e il suo rigore sono una garanzia per tutto il nostro movimento che va sostenuto e diretto con equilibrio e con lungimiranza. Doti che a Galeazzo non mancano e che sono certa saprà mettere a frutto in una stagione complicata e complessa della politica. Con la valorizzazione del centrodestra possono aprirsi anche in Emilia Romagna prospettive rosee. Bignami lavorerà a questo futuro che è a portata di mano coinvolgendo tutti e aprendo Forza Italia a quanti non si riconoscono nella sinistra e nel MoVimento 5 Stelle”.

Anche dagli esponenti riminesi di Forza Italia arrivano le congratulazioni e uno dei primi a farlo è il senatore Barboni: “Un grande in bocca al lupo ad una grande persona ed un grande amico”. La nomina di Galeazzo Bignami suona molto bene alle orecchie di tanti azzurri anche a Rimini. La sua è una impronta politica decisa nel segno del recupero di una presenza identitaria, radicata sul territorio, agguerrita sulle battaglie più caratterizzanti (come quelle sulla immigrazione, contro le moschee ed altro), sfidante nei confronti della sinistra al governo in regione, per molti versi parecchio simile allo stile salviniano. Con Bignami a tirare le fila, anche le elezioni regionali e quelle dei comuni romagnoli, compresi quelli della provincia di Rimini, è prevedibile che saranno affrontate per vincere e non per partecipare, a partire dalla scelta dei candidati alla carica di sindaco.

Bignami era stato chiaro parlando poche settimane fa al meeting nazionale dei giovani azzurri: “Se qualcuno ritiene che oggi sia sufficiente un rinnovamento non ha capito niente… serve una rivoluzione che parta dal basso, dai territori“. Così a proposito di Forza Italia. “Ci preoccupiamo perché Forza Italia è arrivata al 14%? Ma è un miracolo… noi dobbiamo ringraziare chi ancora oggi ci dà il voto nonostante non abbiamo una battaglia che ci caratterizzi”, erano state ancora le sciabolate di Bignami, “se qualcuno vede delle omogeneità fra noi e il Pd è perché noi non diciamo che sulla famiglia la pensiamo diversamente: l’adozione dei figli da parte delle coppie omosessuali non è accettabile dal centrodestra”.