Addio a “don Ciccio”, grande amico di don Ugolini

Addio a “don Ciccio”, grande amico di don Ugolini

Si è spento ieri pomeriggio a Catania don Francesco Ventorino, per i tanti amici che l'hanno conosciuto semplicemente "don Ciccio". Oggi alle 19.30 pe

Si è spento ieri pomeriggio a Catania don Francesco Ventorino, per i tanti amici che l’hanno conosciuto semplicemente “don Ciccio”. Oggi alle 19.30 per lui viene recitato a Rimini un rosario (Santuario di Santa Chiara), su iniziativa di Marco Ferrini, che a Rimini è stato uno dei più vicini a don Ciccio e che con mons. Luigi Negri ha mantenuto rapporti fino alla fine con il sacerdote siciliano (il funerale domani alle 16.30 nel Duomo di Catania).
Ma il legame particolare che unisce don Ciccio a Rimini (che partecipò anche a vari Meeting e nel 2007 fu chiamato a spiegare il titolo di quella edizione) è quello con don Giancarlo Ugolini. Fu infatti don Francesco ad accompagnare don Giancarlo nel viaggio in Terra Santa del settembre 2008, che segnò la parte conclusiva della esistenza terrena del sacerdote riminese (morto il 5 ottobre 2009) che nei primi anni 60 diede vita in città, sulle orme dell’esperienza nata da don Giussani, a Gioventù Studentesca e che per quasi mezzo secolo guidò il movimento di Cl a Rimini, formando generazioni di cattolici e dalle sue intuizioni nacquero opere che continuano a camminare, a partire dal Meeting.
Fu proprio don Ciccio, in occasione del primo anniversario della morte di don Giancarlo, a ricordare nell’omelia che tenne nella parrocchia di San Giuseppe al Porto, quel viaggio speciale: “Chi ha avuto la fortuna di accompagnare don Giancarlo nel pellegrinaggio che ha voluto fare in Terrasanta alla fine della sua vita sa come questa affermazione della sacra Scrittura (“Il giusto vivrà per la sua fede”) riassuma bene tutta la sua esistenza. Nel luoghi scelti da Dio per farsi uomo e che rendono in modo particolarmente efficace contemporaneo a noi quell’incredibile avvenimento, non si stancava mai di sentirlo parlare della carne e dello spirito, della vita e della morte, del dolore e della gioia, dell’amore e del tradimento, con una profondità dello sguardo che raggiungeva l’eterno presente. Lì don Giancarlo ha lasciato il suo testamento, ha consegnato agli amici che lo seguivano le cose più care che custodiva nel cuore”. E per questa ragione le omelie di don Giancarlo in Terra Santa nel 2013 vennero raccolte in un volumetto per iniziativa della Fondazione Internazionale Giovanni Paolo II per il Magistero sociale della chiesa, col titolo La questione seria. Pellegrinaggio in Terra Santa.
“Compagni di avventura fin dai primi passi di Gioventù studentesca” don Ciccio e don Ugolini, perché – come disse Ventorino in quella omelia – “nell’incontro con don Giussani, che ambedue abbiamo fatto per vie diverse, siamo diventati amici”.
Una lunga e difficile malattia ha toccato entrambi, uniti anche in questo, dopo una vita ricca di opere generate e di migliaia di giovani per i quali sono stati padri. Uno degli ultimi interventi di don Ciccio è stato in occasione dell’Assunzione, un anno fa.

S.E. Mons. Luigi Negri, Presidente e il dott. Marco Ferrini Direttore
della Fondazione Internazionale Giovanni Paolo II
partecipano commossi al dolore per la morte di

don Francesco VENTORINO
detto don Ciccio

ne ricordano la straordinaria intensità umana e cristiana con cui ha servito in umiltà
e letizia la Chiesa ed in particolare Mons. Luigi Giussani ed il movimento di CL.
Educatore instancabile ha saputo – attraverso sé – attrarre a Cristo intere generazioni.
Grazie per quel che ci hai insegnato comunicandoci la fede e la carità verso tutti.

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