Aeroporto, Moretti (Ncd): “Cos’altro deve combinare la sinistra a Rimini per andare a casa?”

Aeroporto, Moretti (Ncd): “Cos’altro deve combinare la sinistra a Rimini per andare a casa?”

"Il Pd riminese ed emiliano-romagnolo è l'unico responsabile del fallimento dell'aeroporto di Rimini. E d'altra parte lo dice lo stesso onorevole Arlo

“Il Pd riminese ed emiliano-romagnolo è l’unico responsabile del fallimento dell’aeroporto di Rimini. E d’altra parte lo dice lo stesso onorevole Arlotti: “Con il concorso di tutte le componenti istituzionali coinvolte”. Io non mi sono dimenticata che solamente 3 anni fa, prima che Forlì chiudesse i battenti, in una situazione già tragica per i conti di Aeradria, il sindaco Gnassi arrivò fino a portare in consiglio comunale la proposta di fare una società con Forlì accollandosi anche i suoi 5 milioni di debiti, spacciando il diktat di partito come una scelta politica di larga scala finalizzata al risparmio”. Giuliana Moretti (nella foto), consigliere comunale Ncd, interviene nel solco della vicenda aeroporto, la cui ultima puntata riguarda l’inchiesta che si è abbattuta, fra gli altri, sul sindaco Gnassi, sul suo precedessore e sugli ex presidenti della Provincia, Stefano Vitali e Nando Fabbri. Ieri sullo stesso tema Rimini 2.0 ha raccolto il punto di vista di Giulia Sarti, parlamentare grillina.

Lei come spiega questo epilogo clamoroso?

Mi faccio delle domande: forse il disastro che la città deve subire è dipeso dal fatto che essendo tutti i livelli amministrati dalla stessa compagine politica, la fiducia reciproca non ha portato all’approfondimento dei controlli, pur necessari? Oppure è dipeso dal fatto che i soggetti coinvolti si sono difesi a vicenda? E’ pazzesco che un management a cui sono stati bocciati due bilanci (2010 e 2011) sia rimasto in piedi fino alla sua scadenza naturale e non sia stato fermato in corsa. Anzi, dopo il fallimento delle società satellite di Aeradria, Air e Riviera di Rimini Promotion, e la scoperta di un ulteriore ammanco celato in esse, ci sarebbe stato il tentativo di rimediare in maniera non proprio legittima. Oppure ha contribuito il fatto che siano stati scelti consulenti “imposti” dal socio di maggioranza? Qualsiasi sia la ragione che più ha pesato, poco importa, non c’è via di scampo: l’aeroporto ha chiuso per l’incapacità dei dirigenti e dei politici del Pd, loro hanno provocato questo disastro e sono d’accordo con chi afferma che dovrebbero avere il buon gusto e la decenza di dimettersi. Cos’altro devono fare di peggio?

Eppure sembra che il sonnifero sia stato sparso a piene mani questi giorni sulla città. Le reazioni sono quasi assenti.
Forse perché ci siamo talmente assuefatti nel vedere amministratori, politici e alte figure istituzionali accusati di reati penali, che la notizia che Rimini è attualmente amministrata da chi è stato investito da un’ipotesi di reato pesantissima come “associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta” non ottiene il giusto rilievo e le dovute reazioni. Ma anche perché essendo i soggetti investiti appartenenti alla sinistra, fino a che l’iter della magistratura non sarà concluso, la “prestima” è assicurata. Sono certa che l’atteggiamento sarebbe stato diverso se al loro posto ci fossero stati amministratori di altro colore politico. Con un’ipotesi di reato di questo tipo c’è da chiudersi in casa e non uscire più e invece loro, cioè coloro che per “il bene della città” hanno coperto una situazione disastrosa (forse sperando che il bubbone scoppiasse in futuro e non in loro presenza?), si esprimono solidarietà l’un con l’altro. E non si capisce a chi attribuiscano la responsabilità. E di chi dovrebbe essere? Sia che si tratti di una conseguenza della incapacità di governare, pur in buona fede, o sia che si tratti della volontà di non vedere un’evidenza scomoda, la risposta non lascia dubbi.

Nel frattempo l’aeroporto resta chiuso e i russi volano verso altri lidi.

Il turismo russo che con la chiusura dell’aeroporto aveva registrato un calo del 50% ora si è ridotto ai minimi termini. Ma che dinnanzi a questo disastro amministrativo, gli esponenti del Pd, dal primo all’ultimo – Gnassi, Melucci, Arlotti in particolare – abbiano ancora il coraggio e la faccia tosta di parlare così tanto senza vergognarsi neppure di dire cose ovvie, è intollerabile.

Ovvietà del tipo?
Cito: “L’aeroporto Fellini vale come l’area che respiriamo, è una struttura fondamentale per la nostra economia”. Oppure: “Le amministrazioni pubbliche hanno giustamente sostenuto la struttura con adeguate risorse e con il concorso di tutte le componenti istituzionali coinvolte”.