“Ballano” 11 milioni di presenze turistiche: impietoso il confronto fra i dati Istat e quelli di Bonaccini

“Ballano” 11 milioni di presenze turistiche: impietoso il confronto fra i dati Istat e quelli di Bonaccini

Confusa e felice la Regione Emilia Romagna: da una parte esulta coi dati dell'Osservatorio, dall'altra no (dati Istat).

Quanti sono i turisti arrivati in regione l’anno scorso? Otto o dieci milioni? E quanti sono stati i pernottamenti, in milioni: trentasette? oppure quarantotto? Uno sguardo ai dati di tutta la regione e a quelli della provincia di Rimini, dove il trofeo va all'entroterra.

Quanti sono i turisti arrivati in regione l’anno scorso? Otto o dieci milioni? E quanti sono stati i pernottamenti, in milioni: trentasette? oppure quarantotto?
Tra le diverse cifre c’è una bella differenza: undici milioni di notti vendute dagli albergatori, in più o in meno, non sono esattamente la stessa cosa per le tasche della categoria e più in generale per la nostra economia.
Nel caso specifico, a fornire le diversissime cifre è sempre lo stesso ente, la Regione Emilia-Romagna, confusa e felice: da una parte esulta in sala stampa con il suo presidente Bonaccini per “il risultato straordinario di 48,2 milioni di presenze turistiche” del 2016, accreditando politicamente come buoni i dati dell’Osservatorio sul turismo regionale di Unioncamere Emilia-Romagna; dall’altra pubblica impietosamente i dati ufficiali Istat nelle pagine statistiche del sito web della Regione, senza tanti strombazzamenti, trattandosi di cifre ben più contenute e di basso impatto comunicativo.
In silenzio, i burocrati regionali hanno pubblicato un aggiornamento dati al 6 febbraio scorso. Ecco lo scenario generale: turisti arrivati 10.068.395 (+3,4% rispetto al 2015), pernottamenti 37.245.436 (+1,9%). Se ne ricava una permanenza media di 3,69 giorni, purtroppo in calo rispetto ai 3,75 dell’anno precedente.
Com’è andata nei diversi ambiti di destinazione? Non bene il turismo termale, bella crescita delle città d’arte, stabile il mare, importante riscoperta dell’Appennino.
In numeri: riviera, arrivi 5,4 milioni (+2,7%), presenze 27 milioni (-0,1%); città capoluogo, arrivi 2,6 mln (+5,3%), presenze 5,3 mln (+8,9%);
terme, -8,2% arrivi, presenze -4,5% a quota un milione; Appennino +8,6% arrivi, +14,5% presenze (a quota 712mila); altre località, +5% arrivi, +8% presenze.
Passiamo in rassegna le province, una per una, concludendo con Rimini.
Piacenza: arrivi 241.220 (+8,7%), presenze 478.318 (+7,7), crescono Bobbio (+32,4) e il capoluogo (+15,9).
Parma: arrivi 657.299 (-4,5), presenze 1.702.588 (+1,7); crollo di Salsomaggiore (-10,8), l’Appennino fa +10, il capoluogo +6,1.
Reggio: arrivi 305.813 (+7,4), presenze 642.208 (+16,2); cresce soprattutto l’Appennino: +100,8.
Modena: arrivi 568.416 (+13,7), presenze 1.353.423 (+10,9); in crescita netta Sassuolo (+51) e Appennino (+24).
Bologna: arrivi 1.770.682 (+2), presenze 3.583.085 (+8,6); crescono il capoluogo (+10) e l’Unione comuni Savena Idice (+32).
Ferrara: arrivi 570.161 (+6,7), presenze 2.613.108 (-14,4); pesa il crollo di Comacchio Lidi (-19), cresce invece il capoluogo (+10).
Ravenna: arrivi 1.426.832 (+3), presenze 6.427.424 (+3,6); crescono il capoluogo (+6,8) sia in città che al mare, Faenza (11), curiosamente anche Alfonsine (+68), bene Brisighella (+6) mentre crolla Riolo Terme (-16).
Forlì-Cesena: arrivi 1.077.541 (+3,6), presenze 4.871.574 (+1,7); crescono in presenze Forlì (+8,3), Bagno di Romagna (+7,7), Bertinoro (+6,8), Cesena (+6,1), calano del 5% l’Appennino forlivese e del 4% Castrocaro Terme.
Ed eccoci alla regina del turismo regionale, la provincia di Rimini.
Arrivi italiani 2.740.006, esteri 710.425, totale 3.450.431 (+3,1%).
Presenze: italiani 11.935.731 (+1%), esteri 3.637.977 (+3,8%), totale 15.573.708 (+1,6%).
Dal punto di vista percentuale, gli aumenti significativi sono nell’entroterra (Valmarecchia e Valconca), negli esteri, sia arrivi che presenze.
Il capoluogo Rimini ha avuto un andamento positivo: arrivi +4,7%, presenze +2,6%, un trend leggermente superiore a quello medio regionale, tuttavia è chiaro che escono vincenti nel 2016 soprattutto le città d’arte e gli ambienti naturali appenninici.
Vediamo il dettaglio delle performance dei diversi comuni riminesi, in termini di presenze: Bellaria-Igea Marina -0,4; Cattolica +0,3; Misano Adriatico +1,9; Riccione +1,5; Rimini +2,6; entroterra Valmarecchia +10,7 (vale circa 10mila pernottamenti conquistati in più); entroterra Valconca +1,6.
In media la permanenza del turista nella provincia di Rimini è stata di 4,51 giorni. La tendenza è in diminuzione: l’anno precedente era 4,69, nell’anno-boom di presenze, il 2011 quando si superarono i 16,2 milioni, la media era di 5,17 giorni e di 5,93 giorni nel 2001 (con 16 milioni di pernottamenti). Nel ciclo di un quindicennio, abbiamo perso quasi un giorno e mezzo di permanenza media del turista: decisamente troppo, l’offerta riminese è ancora interessante per milioni di persone ma non riesce a dare loro le giuste motivazioni per investire di più nel territorio.

© Fotografia di Gianluca Moretti