Bonaccini contestato dai pescatori: “a Rimini nemmeno un centesimo dei milioni europei”

Bonaccini contestato dai pescatori: “a Rimini nemmeno un centesimo dei milioni europei”

"Il Pd perde un’elezione dietro l’altra perché non ha più il contatto con i lavoratori"

Il governatore uscente si è vantato sulla sua pagina Facebook di essere stato a Rimini per incontrare e ascoltare gli operatori del settore e dare sostegno alla pesca. Peccato non abbia detto della contestazione subita dal presidente della Cooperativa Lavoratori del Mare, che le canta anche al sindaco Gnassi sul nuovo mercato ittico: "una farsa che va avanti da 15 anni"

Confronto difficile sabato nella sede del Club Nautico per Stefano Bonaccini. Sceso a Rimini per incontrare le categorie portuali, il candidato del centro-sinistra alle elezioni regionali per succedere a se stesso è rimasto impigliato nelle reti dei problemi irrisolti dei pescatori riminesi che, per bocca del presidente della Cooperativa Lavoratori del Mare, Giancarlo Cevoli, gli hanno subito contestato di non avere visto un centesimo dei milioni di Euro che l’Europa aveva stanziato a beneficio degli approdi dell’Emilia-Romagna.

Anzi, peggio ancora, dice Cevoli a Rimini 2.0: la pesca a Rimini è solo il pretesto per ricevere quel finanziamento che servirà per gli imminenti lavori alle banchine. Quell’intervento si sostanzierà, tra l’altro, nella realizzazione dell’ennesima striscia colorata, più propriamente segnaletica orizzontale, questa volta di colore azzurro, per delimitare l’area riservata a carico e scarico dei pescherecci. La striscia turchina si aggiungerà alle altre del variopinto asfalto della zona, dove una fascia rossa segna la pista ciclabile ma solo fino a piazzale Boscovich perché poi sul lungomare diventa gialla, per la direzione nord, mentre nel senso opposto si riduce ad una linea candida a dividere la parte pedonale del marciapiede in porfido amaranto da quella assegnata alle biciclette.
Tanti cromatismi lasciano però indifferenti i pescatori che attraverso il loro presidente contestano al Governatore/candidato di avere trascurato il porto di Rimini. Finanziamenti, dice ancora Cevoli, sono andati ai mercati ittici di Ravenna, “che non ha nemmeno una barca per la pesca a strascico” e a Bellaria, ma non a Rimini che vanta invece uno dei centri di commercio del pesce più importanti dell’Adriatico.
Così se vorranno veder realizzato il nuovo mercato (nell’immagine d’apertura l’ormai famoso rendering del progetto), i pescatori dovranno trovare da sé i quattrini necessari attraverso un project financing.

Ma non si trattava di “una vera e propria infrastruttura strategica” per la città?”. Così lo definì – ormai il passato remoto è d’obbligo – il sindaco Andrea Gnassi sei anni fa, esattamente il 28 maggio 2014, quando lo annunciò in pompa magna alla città. Doveva essere, secondo le parole che il sindaco pronunciò davanti ad una folta platea nella Sala del Giudizio del Museo, “una riqualificazione tanto più importante perché capace di produrre lavoro e al contempo dare sviluppo a quell’identità propria della nostra storia di ‘città di mare’ e non solo ‘sul mare’; un luogo produttivo e di lavoro, sì, ma anche un elemento dell’identità della città”. Invece il mercato, che è una struttura comunale, ancora non c’è.
Giancarlo Cevoli, riascoltando le parole del primo cittadino, parla stizzito di “una farsa che va avanti da 15 anni. Abbiamo un piano finanziario da 14 milioni di Euro, ma se non ci danno l’ok all’opera come facciamo ad andare a parlare nel concreto di finanziamenti? Abbiamo già fatto due Conferenze di servizi. Adesso ne serve una terza. Nel frattempo gli anni sono passati e la ditta che doveva costruire il mercato è fallita a causa della crisi dell’edilizia. Per proporre un nuovo piano di finanziamento abbiamo bisogno del progetto, che è depositato in Comune e presso la ditta che avrebbe dovuto costruirlo, ma nessuno dei due soggetti ce lo ridà. Così – conclude Cevoli – pur essendo una delle migliori piazze per il commercio del pesce, Rimini non riesce ad avere il suo mercato nuovo”.

Sul piatto dei finanziamenti della nuova struttura c’è anche il cambio di destinazione dell’area sulla quale sorge quella vecchia, che dovrebbe diventare residenziale, ma anche quel progetto di massima dal quale i pescatori dovrebbero ricavare parte delle risorse per costruire il nuovo è fermo.
La conclusione, guardando alle imminenti elezioni, è amara. La nostra cooperativa osserva Giancarlo Cevoli – è sempre stata nell’orbita della sinistra, essendo aderente alla Lega delle cooperative. Ma il PD perde un’elezione dietro l’altra perché non ha più il contatto con i lavoratori.