"Gravissimi i danni all'immagine e all'economia della città: l'inerzia, l'incapacità, gli errori delle amministrazioni di questi anni nel centro storico li hanno pagati e li stanno pagando tutti i riminesi: di certo non incoraggiano il turismo culturale, il turismo delle famiglie, anzi: lo scoraggiano", così Stefano Casadei ed Edoardo Crisafulli
“Apprendiamo che il Sindaco Jamil Sadegholvaad avrebbe espresso apprezzamento per la chiusura del centro islamico adibito a moschea”, scrivono Stefano Casadei, Segretario Provinciale Azione Rimini, ed Edoardo Crisafulli, Referente del Movimento Socialista Liberale. “Una dichiarazione che ci lascia profondamente perplessi — anzi: allibiti! — e che, soprattutto, rappresenta un’implicita ammissione di responsabilità politica. Come Azione e Movimento Socialista Liberale ci chiediamo: se il Sindaco era consapevole dei gravi problemi che da anni interessano Borgo Marina, perché la sua amministrazione non è mai intervenuta? Perché il Comune di Rimini è rimasto immobile per oltre quindici anni?” si chiedono i due rappresentanti politici del territorio.
“Da più di quindici anni i residenti di Borgo Marina segnalano, sempre con spirito costruttivo, senza atteggiamenti razzisti e nel pieno rispetto della libertà di culto, criticità ormai croniche. Borgo Marina ha costituito anche un Comitato apartitico. Fra i residenti vi sono anche cittadini che votavano PD. I cittadini non hanno mai strumentalizzato la questione della vivibilità a fini politici. Eppure… sono stati abbandonati! Il problema non è mai stato la religione, ma la gestione del territorio e il rispetto delle regole. Per anni i residenti hanno denunciato l’impossibilità di trovare parcheggio, l’occupazione sistematica degli stalli riservati ai residenti da parte dei fedeli, le auto parcheggiate davanti ai garage, gli assembramenti sui marciapiedi, la sporcizia e il progressivo degrado dell’area. La libertà di culto è un diritto fondamentale, ma non può trasformarsi in assenza di regole o in disinteresse verso chi vive quotidianamente il quartiere. Il danno di immagine alla città di Rimini non lo pagano solo i residenti di Borgo Marina: lo pagano tutti i riminesi. Quanti turisti abbiamo visto e vediamo tornare sui loro passi, dopo aver messo piedi nel degrado di Borgo Marina?”
“Oggi il Sindaco di Rimini conferma, con le sue stesse parole, il fallimento della propria amministrazione e la piena continuità con quella guidata da Andrea Gnassi. Per Borgo Marina non è stato fatto praticamente nulla. Eppure stiamo parlando dell’unico borgo storico che collega il centro storico a Marina Centro, una zona strategica per l’immagine e l’accoglienza della città. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: parcheggi inesistenti, marciapiedi occupati, rifiuti abbandonati, contenitori dell’immondizia spesso traboccanti, bivacchi e un generale senso di degrado. Nel frattempo gli esercizi commerciali della zona si sono progressivamente impoveriti, contribuendo a indebolire anche l’immagine di Rimini. È singolare osservare come una classe dirigente proveniente dalla tradizione della sinistra, storicamente sostenitrice della programmazione pubblica, abbia invece lasciato che Borgo Marina venisse completamente abbandonata a se stessa. Nessuna pianificazione, nessuna strategia, nessuna visione. Solo inerzia. È mancata la volontà politica, prima ancora delle risorse economiche per riqualificare il quartiere e restituirgli dignità. Insomma: pare che siano stati spesi 13 milioni di euro di denaro pubblico per un Museo fallimentare e per Borgo Marina nulla. Mentre le Amministrazioni prima di Gnassi e ora di Sadegholvaad hanno concentrato tutta l’attenzione su Borgo San Giuliano, il Borgo Marina, distante poche centinaia di metri è stato lasciato nel degrado. Oggi dobbiamo addirittura aspettare una decisione autonoma della comunità musulmana riminese per vedere attenuarsi una situazione che il Comune avrebbe dovuto affrontare e risolvere da tempo. È questa la programmazione? È questa la capacità amministrativa? Per noi la risposta è una sola: zero”.
E invece “il Sindaco oggi sale sul carro del vincitore. Ma dov’era ieri? E dov’era il mese scorso, un anno fa, cinque anni fa? Dov’era quando i cittadini, con educazione e senso civico, chiedevano semplicemente di essere ascoltati? Chi amministra una città è pagato per ascoltare i cittadini, affrontare i problemi e trovare soluzioni, non per liquidare con superficialità le loro difficoltà. Rimini ha bisogno di una nuova stagione amministrativa, fondata sulla programmazione, sulla cura dei quartieri e sull’ascolto dei residenti. Borgo Marina merita rispetto, investimenti e una vera rigenerazione urbana, non anni di promesse e di immobilismo”.


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