Da Riminiland a Riminimprovvisaland

Da Riminiland a Riminimprovvisaland

L’improvvisazione, questa è la cura che la maggioranza politica propone alle necessità che di volta in volta emergono. Dalla Marina al centro storico, lo stesso filo conduttore.

Partiamo dalla rotatoria in P.le Marvelli. Dopo avere fatto sul viale delle Regine un doppio senso su cui si muovono anche filobus e pullman, con un ingente aumento di carico veicolare, ora in questo nodo nevralgico che si innesta sull’arteria, viale Tripoli, più trafficata da monte a mare per l’accesso a tutta l’area delle marina, si viene ad inserire un “carico da 90” con un megaparcheggio che convoglierà ancora più traffico caotico. Dovendo sempre incrociare le dita perchè non accadano incidenti e ingorghi che bloccherebbero la marina per centinaia e centinaia di automobilisti, viene da chiedersi se qualcuno ci stia pensando a tutto questo.
L’improvvisazione, questa è la cura che la maggioranza politica a Rimini ora propone alle necessità che di volta in volta vengono ad emergere.
Manca una programmazione, che negli ultimi anni non si è mai vista. Problemi creati dalla medesima Amministrazione, ai quali vengono date soluzioni improvvisate: sono stati eliminati i parcheggi al mare, poi si è notato il problema, quindi sono state improvvisate delle soluzioni. Questo vale per la zona mare come per la zona Centro di Rimini: è stata chiusa al traffico P.zza Malatesta; ridotti i parcheggi nell’area ex Sartini; tolti quelli in via Bastioni, introducendo il doppio senso; eliminato per due anni l’unico parcheggio all’Arco d’Augusto (area ex Fox); utilizzati per il mercato ambulante, per due giorni alla settimana, i parcheggi nel piazzale Gramsci e ex Padane della Stazione.
Dopo avere causato tutto ciò, gli assessori se ne escono dicendo di spostarsi in monopattino o in bicicletta. Assurdo. Non tutti possono essere degli atleti e anche l’età crea i sui limiti…, salvo che a Rimini non si respiri aria di eterna giovinezza!
Mutatis mutandis il ragionamento calza anche per il cuore della città: il centro muore e le attività commerciali abbassano le saracinesche. E alla fine ci si accontenta del “movimento” della movida dello spritz, dell’aperitivo. Può essere questa la soluzione? Per l’improvvisazione sì, ma solo per questo. Dopo la Riminiland edificata dalla passata amministrazione, siamo arrivati a Riminimprovvisaland.

Giulio Grillo

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