Dau: “La sanità riminese sacrificata sull’altare dell’area vasta”

Dau: “La sanità riminese sacrificata sull’altare dell’area vasta”

Dopo Novafeltria e Santarcangelo potrebbe toccare anche all’ospedale di Rimini. La sanità locale e le sue eccellenze potrebbero essere sacrificate sul

Dopo Novafeltria e Santarcangelo potrebbe toccare anche all’ospedale di Rimini. La sanità locale e le sue eccellenze potrebbero essere sacrificate sull’altare dell’area vasta romagnola. Se pur non a breve termine, ma comunque con seria probabilità, c’è la possibilità di perdere alcuni reparti come: chirurgia toracica, ginecologica, epatica, otorinolaringoiatria e tiroide, mentre ancora pare incerto il destino della cardiologia interventistica, con evidenti disservizi e disagi peri residenti di tutto il bacino della nostra provincia.

Quali sono i criteri di riorganizzazione sanitaria dell’Area vasta di Romagna? Saranno solo i numeri a deciderne le sorti? Oppure il radicamento territoriale e le eccellenze avranno il loro peso? Rimini, provincia più giovane e territorialmente più piccola, verrà schiacciata dal “peso politico” di Ravenna e Forlì?

Gli amministratori targati Pd, da sempre genuflessi ai voleri di Bologna, dopo il tentativo, per il momento ancora non riuscito, di cedere la “governance” del Trasporto Pubblico Locale ai nostri cugini forlivesi e ravvenati riusciranno a regalare anche i servizi sanitari del nostro territorio? Dal punto di vista pratico è in atto la svendita delle prerogative del territorio della Provincia di Rimini, guadagnato con anni di duri scontri e suggellato dalla nascita della nuova provincia, a tutto vantaggio di chi non ha mai digerito la nostra autonomia e oggi se la riprende. Siamo tornati sotto la Provincia di Forlì, praticamente una colonia.

Claudio Dau, Segretario Regionale “La Destra”