Esposto di Obiettivo civico a Corte dei conti e Anticorruzione sulla fusione delle Fiere di Rimini e Vicenza

Esposto di Obiettivo civico a Corte dei conti e Anticorruzione sulla fusione delle Fiere di Rimini e Vicenza

I consiglieri comunali di Obiettivo civico, Luigi Camporesi (nella foto col sindaco di Verona Flavio Tosi durante la campagna elettorale) e Andrea Bel

I consiglieri comunali di Obiettivo civico, Luigi Camporesi (nella foto col sindaco di Verona Flavio Tosi durante la campagna elettorale) e Andrea Bellucci, hanno inviato un esposto alla Corte dei Conti e alla Autorità Nazionale Anticorruzione con la richiesta di “tempestivi provvedimenti per assicurare la dovuta trasparenza nell’operazione di aggregazione fra le fiere di Rimini e di Vicenza“.
All’origine della decisione “il fatto che il Consiglio Comunale di Rimini è escluso dalle delibere relative, in quanto il Comune non è più socio di Rimini Fiera S.pa., come conseguenza dei conferimenti della partecipazione in Rimini Holding e successivamente in Rimini Congressi, società costituite per il ricorso all’indebitamento bancario. L’allungamento della catena di controllo, pur nel rispetto delle norme societarie, esclude da ogni decisione il Consiglio comunale di Rimini che rappresenta la comunità cittadina da un’operazione di rilevante interesse economico per il territorio”.
Secondo Obiettivo civico, “i successivi conferimenti delle azioni di Rimini Fiera da parte del Comune di Rimini ad altre società pubbliche costituiscono un “abuso del diritto” che, ai fini elusivi, impedisce la trasparenza delle operazioni. In effetti, il Sindaco esclude dal processo decisionale il Consiglio Comunale del Comune che, non solo ha investito notevoli risorse, ma che tuttora garantisce presso Unicredit esposizioni bancarie per alcune decine di milioni di euro”.
Nell’esposto vengono chiamati in causa anche “rilevanti conflitti di interesse”, che i due consiglieri così spiegano: “Anzitutto esistono due advisors: KPMG, nominata dalla controllante Rimini Congressi con una procedura pubblica, e Banca Popolare di Vicenza, designata da Rimini Fiera. Inoltre, all’epoca della nomina dell’advisor Banca Popolare di Vicenza, il presidente Matteo Marzotto di Fiera di Vicenza S.p.a. era consigliere della Banca Popolare di Vicenza”. Non solo. “Banca Popolare di Vicenza è socia e creditrice al 31/12/2014 (ultimo bilancio disponibile) per 40,6 Milioni di euro di Fiera di Vicenza S.p.a. e l’Assessore riminese Rossi Eugenia di Schio è figlia di Rossi Alvise di Schio, amministratore della Banca Popolare di Vicenza dal 26/04/2014 al 18/03/2015”. Da ultimo, “KPMG è la Società di Revisione dal 24/04/2010 della Banca Popolare di Vicenza”. Una situazione che, concludono, “pone seri dubbi sulla presenza di obiettività, imparzialità e indipendenza”.